Nell’ultima settimana si è tornati a discutere dell’ipotesi di unione dei comuni tra Lamporo e Crescentino. Se venisse eletto sindaco, prenderebbe in considerazione concretamente questa opzione? Perché?
È questo il quesito posto ai tre candidati a sindaco di Lamporo, per conoscere quali siano le proprie intenzioni su questo tema molto delicato.
Lamporo, il paese resterà “indipendente”?
Alessandro Bianco – Semplicemente Lamporo
«Se sarò eletto sindaco di Lamporo, sicuramente non prenderò in considerazione quest’ipotesi di unione con Crescentino, punto presente anche nel nostro programma elettorale, perché da Lamporesi Doc teniamo in modo particolare alla nostra indipendenza. I motivi, per i quali non siamo d’accordo con questo accorpamento sono molto semplici perché i minimi benefici che porterebbe alla comunità sarebbero veramente pochi, ad esempio non pagare lo scuolabus e avere uno sconto sui centri estivi. Sicuramente Lamporo non beneficerebbe di alcun servizio primario mentre il Comune accorpante si troverebbe a poter fruire di un’ingentissima somma. Non sarebbe inoltre scontato essere accorpati con Crescentino poiché, in caso di nuove normative, il Comune accorpante potrebbe anche essere uno tra i comuni confinanti come Saluggia o Livorno Ferraris».
Claudio Montagna – Progetto Popolare
Non è stato possibile contattare il candidato a sindaco
Claudio Preti – Lamporo Radici e Futuro
«In ogni tornata elettorale, torna d’attualità il tema della fusione tra Lamporo e Crescentino. Sebbene la legislazione attuale presenti un bivio, incentivando da un lato le fusioni e dall’altro sostenendo i piccoli Comuni per contrastarne lo spopolamento, la nostra scelta è netta: difendere l’autonomia di Lamporo. I numeri parlano per noi: negli ultimi 5 anni abbiamo ottenuto circa 2,3 milioni di euro in contributi per investimenti. Questa indipendenza ci consente di mantenere servizi essenziali come l’ufficio postale e quelli comunali, garantendo una prossimità che andrebbe perduta. Per questo motivo, il nostro programma elettorale conferma con forza l’identità di Lamporo come Ente Locale autonomo. Il nome della nostra lista, “Lamporo – radici E futuro”, non è un caso: vogliamo onorare la nostra storia guardando avanti. Il nostro impegno sarà continuare a riqualificare il patrimonio e il territorio, costruendo basi solide per il benessere e la qualità della vita della nostra comunità».