Il clima politico a Crescentino si accende improvvisamente attorno al tema della tutela del Made in Italy e del sostegno al comparto agricolo locale dopo che l’associazione Terre del Riso ha espresso una profonda amarezza per l’andamento dell’ultima seduta consiliare. Gli agricoltori hanno infatti denunciato come la loro proposta di ordine del giorno volta a salvaguardare i prodotti d’eccellenza nazionali non sia stata portata in discussione né al voto nonostante le aspettative della vigilia. A generare particolare sconcerto nel mondo agricolo è stata la scelta delle priorità dell’ordine del giorno che ha visto l’assemblea impegnata nel dibattito sulla questione delle armi nucleari mentre un tema strettamente legato all’economia del territorio e alla sopravvivenza delle aziende locali veniva di fatto posticipato.
La replica del sindaco Vittorio Ferrero
La reazione del sindaco Vittorio Ferrero non si è fatta attendere e il primo cittadino ha voluto respingere con decisione le accuse di disinteresse verso il settore primario cercando di riportare la vicenda su un piano puramente procedurale.
Il sindaco ha infatti dichiarato quanto segue: «Di solito le delusioni nascono da decisioni prese o non prese. In questo caso, invece, mi pare si stia celebrando un processo alle “non intenzioni”. Ad ogni modo, né io personalmente né l’Amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare riteniamo di aver deluso il mondo dell’agricoltura, come artatamente è stato scritto, forse anche su suggerimento di qualcuno. Nessuno, infatti, si è mai espresso in modo contrario rispetto a questa proposta di deliberazione, che sarà regolarmente iscritta all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile e sulla quale sono certo si registrerà l’unanimità favorevole di tutti i consiglieri. Credo che vi siano polemiche che, talvolta, come in questo caso, nascono da presupposti inesistenti».
L’intervento della minoranza consiliare
Dall’altra parte però c’è la minoranza consiliare che ha deciso di intervenire prontamente per dare voce alle istanze del comparto risicolo e chiedere massima trasparenza sulle tempistiche istituzionali. I consiglieri di opposizione Salvatore Sellaro, Ernesto Monchietto e Carmine Speranza hanno infatti preso posizione ufficiale sottoscrivendo una richiesta formale indirizzata ai vertici del Comune per accelerare l’iter della pratica. Attraverso le parole di Speranza la minoranza ha infatti ribadito la propria posizione: «Noi sottoscritti consiglieri comunali di minoranza, visto l’articolo uscito sulla Nuova Periferia, sulla tutela del Made Italy chiedono al sindaco Ferrero Vittorio, al Presidente del Consiglio un Consiglio Comunale urgente per discutere è approvare se è di gradimento alla maggioranza il documento presentato da Terre del Riso, se non lo è, ci spieghi la motivazione vista l’importanza dell’argomento, per la tutela della nostra agricoltura».
Le prospettive future
La palla passa ora alla presidenza del consiglio comunale che dovrà valutare la convocazione della seduta straordinaria per chiudere una polemica che rischia di incrinare i rapporti tra l’amministrazione e una delle componenti più produttive e identitarie del tessuto economico cittadino.