E le famiglie minimizzano

I ragazzini si picchiano, le ragazze li filmano: ogni giorno è una rissa

Dai viali al Bennet, botte da orbi tra bande di giovanissimi italiani e nord africani

I ragazzini si picchiano, le ragazze li filmano: ogni giorno è una rissa

Quando i commercianti li vedono arrivare, con il loro passo veloce, le tute dell’Adidas e i chili di gel spalmati sulla testa, sanno già che per qualcuno saranno guai.

Risse quotidiane e video sui social

Da settimane infatti, per non dire da mesi, il centro di Chivasso è in mano a due bande di ragazzini che trasformano ogni angolo della città in un ring, tra calci pugni e minacce di ogni genere ripresi dagli smartphone di alcune adolescenti, riconoscibili perché ogni due parole, una è una bestemmia.

La rivalità tra le fazioni

Da una parte giovanissimi italiani, residenti in città (alcuni sono rampolli di famiglie, diciamo, complesse) dall’altra nord africani (italiani di seconda generazione) che arrivano da Settimo Torinese con il solo scopo di affrontare i rivali.

Se la scorsa settimana la zuffa è iniziata in via Marconi, per poi proseguire in viale Matteotti, negli ultimi giorni gli scontri si sono spostati nell’area del Bennet (davanti ai locali della «piastra» punto di ritrovo dei giovanissimi») e del PalaLancia creando non pochi problemi al personale e agli altri avventori.

L’inefficacia delle denunce e la reazione dei genitori

E a nulla servono le minacce di chiamare i Carabinieri: «Su fatelo pure, tanto arrivano, ci chiedono i nomi e se ne vanno».
Un senso di impunità che affonda le radici anche in famiglia, con genitori che al posto di intervenire si fiondano sui social per difendere la loro progenie: «E che saranno mai quattro schiaffi tra ragazzini».

I precedenti

A questo punto non si può far altro che attendere che la situazione degeneri (e lo farà) come era avvenuto nel gennaio del 2023 quando alcuni minorenni erano stati denunciati per aver rapinato le scarpe ad una loro coetanea, con tanto di video poi diffuso sui social.
Spiace dirlo, ma è solo questione di tempo…