Franca Milano, vedova Bertolo, si è spenta serenamente nella sua casa di Verolengo, circondata dall’affetto dei suoi cari, lasciando il ricordo di una vita semplice, operosa e profondamente radicata nei valori della famiglia e del lavoro. Nata nel 1936 al Quarino Bianco, in frazione Benne, era la prima di quattro fratelli e trascorse l’infanzia tra i ritmi della campagna, trasferendosi con la famiglia già nei primi Anni Quaranta alla cascina del Piccono.
Lo spirito intraprendente e l’incontro con Domenico
Fin da giovane conobbe la fatica del lavoro agricolo, a cui si dedicò con impegno e determinazione. Fu una donna avanti per il suo tempo, tra le prime a conseguire la patente e a mettersi alla guida di un’auto Balilla, segno di uno spirito intraprendente che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita. L’incontro con Domenico, mugnaio, segnò l’inizio di una lunga storia d’amore e di collaborazione: insieme costruirono una famiglia e un’attività, dando vita a un’impresa che li rese conosciuti e stimati nei paesi limitrofi.
Gli anni del mulino
Accanto al marito, Franca partecipò attivamente al lavoro del mulino, contribuendo alla trasformazione dei prodotti agricoli in farine e mangimi, utilizzando ancora il mulino ad acqua e curando anche la consegna a domicilio dei prodotti finiti. Un’attività portata avanti con dedizione nel tempo, evolutasi dai cavalli ai camion, fino al raggiungimento della pensione. Dal loro matrimonio nacque il figlio Flavio, punto di riferimento costante della sua vita.
Il ritiro a Verolengo e l’affetto della famiglia
Conclusa l’esperienza lavorativa, Franca e il marito si trasferirono a Verolengo, nella casa costruita insieme, dove poté dedicarsi con passione alle sue occupazioni quotidiane, in particolare alla cura del giardino, dei fiori e al cucito. Gli anni della vecchiaia sono stati per lei sereni, vissuti in buona salute e sempre accompagnati dall’affetto della famiglia, in particolare del figlio Flavio e della nuora Pinuccia, che le sono stati accanto con premura e attenzione.
Si è spenta nella sua casa, assistita dal figlio e dall’amato fratello Mario. Con la sua scomparsa lascia un ricordo fatto di lavoro instancabile, legami profondi e una vita vissuta con dignità e dedizione, esempio silenzioso di una generazione che ha costruito, giorno dopo giorno, il proprio futuro e quello dei suoi cari.