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Ha minacciato una barista con una chiave inglese per farsi dare dei soldi

Denunciato per estorsione

Ha minacciato una barista con una chiave inglese per farsi dare dei soldi

Alla luce di quanto, quotidianamente, sta avvenendo a Chivasso, diventa difficile proseguire con quel «Tutto va bene, Madama la Marchesa» che tanto piace a chi dovrebbe occuparsi di garantire la sicurezza all’ombra della Torre Ottagonale.

Il raid con la chiave inglese all’ora dell’aperitivo

E così, nel pomeriggio di domenica 17 maggio, all’ora dell’aperitivo, un quarantenne residente nel cuore dell’isola pedonale e ben noto alle Forze dell’Ordine ha pensato bene di impugnare una chiave inglese e, con questa, presentarsi in un bar di via Torino. Che le sue intenzioni non fossero «amichevoli» la titolare l’ha capito subito, e infatti l’uomo ha iniziato con pressanti richieste di soldi accompagnate da minacce. Sul posto sono poi intervenute due pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Chivasso, ma dopo un paio d’ore il chivassese era già nuovamente a casa, sempre nell’isola pedonale.

La denuncia e il precedente con la chiave da idraulico

Denunciato per il tentativo di estorsione, l’uomo non è affatto nuovo a simili episodi. Un paio di mesi fa, infatti, sarebbe stato protagonista di un episodio quasi identico ai danni di un altro barista, minacciato con una chiave da idraulico affinché comprasse dei salumi. Anche in quel caso era stato accompagnato in caserma e poi rilasciato. A questo punto, sono sempre più i chivassesi che, stanchi di ritrovarselo tra i piedi con una bottiglia di birra in mano, si chiedono cosa debba ancora combinare prima che si arrivi a una soluzione se non definitiva, almeno «temporanea».

Lo sfogo in Consiglio: «Le istituzioni hanno fallito»

«Una nostra commerciante del centro storico – ha dichiarato Bruno Prestia in Consiglio Comunale – è stata presa di mira, aggredita, lasciandola nel panico più totale all’interno della propria attività. “Capisci che io sono una donna che lavora e non posso avere paura di fare un aperitivo la sera per lavorare e avere questa m**** in giro, minacce e vetri rotti”, le parole che mi ha mandato in preda a rabbia, delusione e paura. Queste parole mi hanno fatto male ma anche riflettere molto… Quando un lavoratore, un esercente che investe e tiene viva la nostra città, viene aggredito dentro il proprio negozio, significa che le istituzioni hanno fallito nel loro compito più elementare: la tutela del territorio. Tutto ciò è inaccettabile».