Il caso

Braida lascia, i suoi pazienti ora sono senza medico

La situazione sta diventando preoccupante perché al momento non è stato nominato nessun sostituto

Braida lascia, i suoi pazienti ora sono senza medico

A partire dal prossimo 1° giugno, il medico Alessandro Braida cesserà la propria attività di Medico di Medicina Generale negli studi di Saluggia e della frazione di Sant’Antonino.

Braida lascia, i suoi pazienti ora sono senza medico

La notizia, confermata ufficialmente dall’Amministrazione Comunale di Saluggia a seguito di un recente incontro con il Direttore del Distretto San Mauro – Chivasso dell’Asl To4, apre uno scenario di forte preoccupazione per il territorio. Al momento, la richiesta inviata dall’azienda sanitaria a tutti i medici del distretto per verificare la disponibilità ad aprire un ambulatorio sul territorio comunale è rimasta senza esito, non avendo ricevuto alcuna adesione.

L’Asl To4 ha comunque fatto sapere che sul territorio del distretto risultano disponibili complessivamente oltre mille posti per l’assistenza e che nei prossimi giorni verrà pubblicato un nuovo bando specifico, finalizzato proprio a individuare un professionista che sia disposto ad aprire uno studio a Saluggia. Nel frattempo, l’azienda sanitaria predisporrà una comunicazione ufficiale destinata ai cittadini per illustrare le modalità di scelta di un nuovo medico. Si tratta di un passaggio fondamentale, poiché dal 1 giugno, in assenza di una formale nuova scelta da parte degli utenti, gli attuali assistiti di Braida rimarranno privi di un medico di famiglia assegnato.

Pesante disagio sociale e logistico

La situazione rischia di tradursi in un pesante disagio sociale e logistico, e l’Amministrazione Comunale non ha nascosto i propri timori durante il confronto con i vertici sanitari. La cessazione del servizio colpisce in modo particolare la frazione di Sant’Antonino, uno studio medico che non potrà proseguire l’attività e che si trova a diversi chilometri dal capoluogo. Questa frazione, come il resto del territorio comunale, è caratterizzata da una popolazione fortemente anziana e fragile.

L’intero territorio, su circa 3.750 residenti totali, più di 1.100 persone hanno superato i 65 anni e circa 360 ne hanno più di 80. Per questa fascia della popolazione, l’obbligo di doversi spostare fuori dai confini comunali per ricevere l’assistenza medica di base rappresenta una barriera critica.

Anche se la gestione del servizio sanitario e l’assegnazione dei medici non rientrano tra le competenze dirette del Comune, la Giunta ha assicurato che manterrà contatti costanti e pressanti con l’Asl To4. L’obiettivo dell’ente locale resta quello di spingere affinché venga trovata nel minor tempo possibile una soluzione idonea e strutturata, capace di rispondere alle reali necessità assistenziali di tutta la cittadinanza di Saluggia e Sant’Antonino.