un gesto che preoccupa molto

Rubati i manifesti funebri davanti alla chiesa di Arè

Don Loris Cena: "E' un atto inumano e di mancanza di rispetto"

Rubati i manifesti funebri davanti alla chiesa di Arè

Bravata, atto vandalico, furto vero e proprio? La risposta ancora non c’è, ma sicuramente la rabbia e il disgusto per quanto è successo in frazione Arè a Caluso nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 è palese su più fronti.

Rubati i manifesti funebri davanti alla chiesa di Arè

Cosa è accaduto? «Sono stati rubati due porta manifesti con dentro due manifesti festi funerari che erano posizionati davanti alla Chiesa in Frazione Arè – dichiara Lauretta Schiumski titolare di Aura Onoranze Funebri con sede in piazza Ubertini a Caluso – uno dei manifesti delle due persone defunte era della mia agenzia, l’altro dell’agenzia Cavallari di Ivrea. Fino a domenica sera i manifesti e i supporti c’erano, lunedì mattina non c’erano più. È una cosa deplorevole, vergognosa, in trent’anni di attività non mi era mai successo. Anche se è stata una bravata chi ha fatto il gesto deve pagare quanto meno il materiale rubato sia a me che alla collega di Ivrea, in ogni caso sono cose che non dovrebbero succedere, la mancanza di rispetto per i defunti, le loro famiglie e noi che lavoriamo non esiste più? Cerchiamo di riflettere. Ho comunque fatto denuncia ai carabinieri di Caluso e spero che le registrazioni di qualche telecamera nelle vicinanze della Chiesa possano essere di aiuto». C’è ben poco da aggiungere, se non l’amarezza e la disapprovazione nei confronti di quanto accaduto. «Il gesto avvenuto è un atto di poco rispetto non solo davanti alla morte, ma alle persone che hanno perso i loro cari – dichiara l’Arciprete don Loris Cena – una bravata, un dispetto, ciò non toglie che è un atto inumano e di mancanza di rispetto. Spero che chi ha commesso questo gesto increscioso e incivile, si ravveda e porti almeno le scuse alle famiglie dei defunti».