Il dibattito politico a Cigliano ha subìto una brusca accelerazione, trasformando una proposta di riqualificazione urbana in un acceso scontro. Al centro della vicenda si trova la visione di Stefania Crittino, coordinatore locale di Fratelli d’Italia, per il futuro dell’ex asilo di via San Francesco.
Il progetto del «Campus San Francesco»
Crittino ha proposto di superare la vecchia destinazione d’uso dell’edificio, originariamente pensato per alloggi popolari, per dare vita al «Campus San Francesco», un hub moderno ispirato alle nuove direttive del Piano Casa del Governo. L’idea prevede la creazione di aule studio, spazi di co-working per giovani professionisti e alloggi a prezzi accessibili per studenti universitari.
Tuttavia, il confronto sul merito del progetto è stato rapidamente oscurato da una violenta polemica scoppiata sui social network. Durante uno scambio di battute su Facebook, l’esponente della maggioranza Daniele Rametta ha rivolto a Crittino un commento per lei offensivo. La replica di Crittino è stata immediata, dove ha accusato Rametta di aver utilizzato termini offensivi, sessisti e carichi di maleducazione, invitandolo pubblicamente a vergognarsi per un attacco giudicato lesivo della dignità personale.
La dura replica di Stefania Crittino
La tensione è poi culminata in una presa di posizione ufficiale da parte del coordinamento di Fratelli d’Italia. «Di fronte alla totale assenza di argomenti politici e programmatici, c’è chi sceglie ancora una volta la via dell’insulto personale, della volgarità e del becero sessismo. – spiega Crittino – In merito al commento pubblico espresso a mezzo social da Daniele Rametta, esponente del PD locale, il Coordinatore del circolo locale di Fratelli d’Italia esprime la più totale e ferma condanna per le parole utilizzate, lesive non solo della propria dignità personale e politica, ma di quella di tutte le donne impegnate nelle istituzioni e nella società civile. Paragonare il dibattito democratico e le posizioni politiche di una donna a riferimenti volgari e stereotipati legati alla sfera sessuale non è una critica politica: è un’offesa gratuita, un atto di profonda maleducazione e una chiara spia di un’incapacità di confronto democratico».
«Nessuno ha il diritto di utilizzare questo tipo di linguaggio per intimidire o sminuire chi, con impegno quotidiano, porta avanti le proprie idee per la comunità di Cigliano. Non intendo tollerare, né ora né in futuro, simili derive verbali. Si comunica, pertanto, di aver dato mandato di diffidare formalmente Daniele Rametta dal continuare ad attuare tali atteggiamenti diffamatori, offensivi e denigratori. Se l’intento di questi attacchi è quello di silenziare la mia politica il risultato sarà esattamente l’opposto: continuerò a lavorare per Cigliano a testa alta, con la forza delle idee e del rispetto, lasciando la volgarità a chi non ha altro da offrire. Si ringraziano quanti stanno esprimendo solidarietà e vicinanza. La politica trasparente, civile e democratica non si fa sui binari dell’insulto».