La polemica

Forza Italia: “Castello racconta una città che non c’è”

L’affondo di Clara Marta ed Emanuela Tappero, esponenti di Forza Italia, dopo il Consiglio Comunale

Forza Italia: “Castello racconta una città che non c’è”

L’ultimo Consiglio Comunale si trascina dietro un lungo strascico di polemiche politiche. Al centro la relazione di fine mandato del sindaco Claudio Castello che ha subito innescato la reazione delle rappresentanti di Forza Italia, Clara Marta ed Emanuela Tappero, capogruppo e consigliera azzurra. Le due esponenti contestano la narrazione , parlando di una «città virtuale» ben lontana dalla quotidianità vissuta dai chivassesi. «Abbiamo ascoltato con attenzione le parole del sindaco Castello che raccontano una città che molti cittadini fanno fatica a riconoscere nella quotidianità».

Forza Italia: “Castello racconta una città che non c’è”

Il primo terreno di scontro è il tesoretto del Comune. Il Sindaco rivendica l’avanzo di amministrazione come il simbolo di una gestione oculata, ma da Forza Italia arriva un altolà: «Bisogna stare attenti a non trasformare l’avanzo in un trofeo politico. Un Comune non esiste per accumulare riserve, ma per trasformare le risorse in servizi, manutenzioni, sviluppo e sicurezza». L’avanzo libero dell’esercizio ammonta a € 2.656.360,41. Di questi, € 1.359.100,64 vengono stanziati con l’ultima variazione, mentre € 1.297.259,77 restano ancora senza destinazione. «Se oggi esistono tutte queste risorse disponibili, perché molte risposte arrivano soltanto adesso, nell’ultimo tratto di mandato?». La loro impressione è che l’avanzo venga utilizzato quasi come un «bancomat politico di fine legislatura. Anche sul milione di euro destinato ai lavori stradali, la minoranza solleva più di un dubbio, pur riconoscendo la necessità dell’investimento rimarca come il bisogno di manutenzione fosse evidente da anni, «le strade non si deteriorano pochi mesi prima delle elezioni».

Welfare e sociale

Nel suo discorso, il sindaco Castello ha toccato temi sensibili come il piano casa, il pronto soccorso sociale, il social housing e il contrasto alla povertà in collaborazione con il CISS. Progettualità che l’opposizione definisce condivisibili, ponendo però un pesante interrogativo politico: «Perché oggi, dopo quasi dieci anni di amministrazione, queste emergenze vengono ancora raccontate come obiettivi futuri?». Le consigliere forziste scattano una fotografia nitida del bilancio comunale per dimostrare la gravità della situazione: € 87.000 per i bonus sociali sui rifiuti; € 250.000 destinati ai rimborsi TARI; Milioni di crediti di difficile esigibilità; Fondi per gli affitti privati bloccati da anni. «Questo significa che il disagio economico esiste ed è reale. La vera politica sociale deve creare lavoro, opportunità e dignità».

Dormitorio-casa

Sulla recente chiusura del dormitorio pubblico, le esponenti di Forza Italia chiedono un approccio pragmatico e non ideologico. Se da un lato ammettono che la struttura risultasse sottoutilizzata, dall’altro avvertono che dietro a queste realtà si nascondono dipendenze, disagio abitativo e percorsi complessi. «Il rischio – denunciano – è che si chiuda una struttura senza che esista davvero una rete capace di seguire tutte le persone fragili coinvolte». Stesso discorso per il piano casa: prima di annunciare nuovi progetti, la minoranza chiede di verificare quanti immobili pubblici siano attualmente inutilizzati e quanti appartamenti possano essere recuperati anche per ridare sicurezza ai quartieri che rischiano di spegnersi.

Commercio-Turismo

La variazione di bilancio prevede oltre € 437.000 per il Distretto Urbano del Commercio. Per Forza Italia il commercio non si salva soltanto con i bandi: «Serve una città viva, servono sicurezza, turismo ed eventi». Il Distretto del Cibo – spiegano – dovrebbe essere strettamente collegato alla Via Francigena, al Po e al turismo lento». Marta e Tappero rilanciano l’idea di una Chivasso come punto di riferimento europeo per la cultura e il pellegrinaggio.

Impianti sportivi

La cronaca amministrativa registra anche lo stanziamento di € 300.000 per la riqualificazione dello Stadio Rava. Un’opera attesa da tempo da famiglie e associazioni sportive, che l’opposizione accoglie positivamente. Le due consigliere chiariscono che vigileranno per capire quali lavori verranno effettivamente realizzati . I riflettori restano accesi anche sul Campo Pastore: «Chiediamo chiarezza e serenità amministrativa dopo le accese discussioni degli ultimi anni».

Degrado

La loro analisi finale è un grido d’allarme sul declino della città reale, descritta tra negozi in difficoltà, piazze vuote e una percezione di insicurezza crescente: «Quando una ragazza non può correre tranquilla al parco, la politica deve porsi delle domande. Le città non si spengono all’improvviso, ma lentamente».
L’opposizione propone di partire anche da un rilancio degli eventi, citando la Festa Patronale e il Carnevale con la Bela Tolera. Poi lanciano l’idea di trasformare Piazza d’Armi e l’area del parcheggio in una vera «arena urbana» per concerti e spettacoli di richiamo regionale, creando così un indotto per il commercio.