«Ormai hanno tutti cani grossi come vitelli, li portano a fare i loro bisogni in centro e con qualche schizzo d’acqua pensano di pulire? Fate un salto in via Roma, definirla latrina è riduttivo».
Da giorni, sui social come «fisicamente» in redazione, sta rimbalzando lo sfogo di chi, vivendo in centro, è costretto a trascorre le proprie giornate a pulire le deiezioni canine, liquide e solide, abbandonate ai piedi dei palazzi.
Pipì dei cani sui muri di via Roma, la rabbia dei residenti
Sulle pietre e sui muri, anche tinteggiati da poco, il segno del passaggio di cani accompagnati da «padroni» senza un briciolo di educazione.
«Li vedi arrivare con cani da mezzo quintale – si sfoga un residente – che fanno più pipì, scusate, di un “cristiano”, e pensano di pulire lanciando qualche schizzo d’acqua da una bottiglietta da mezzo litro.
Eppure il regolamento di Polizia Urbana parla chiaro, chi sporca deve pulire. Ho telefonato anche ai Vigili, ma mi hanno risposto che loro possono sanzionare solo se “vedono”, e io ovviamente non posso filmare perché passerei dei guai con la privacy.
A questo punto, cosa dobbiamo fare? Inviterei l’amministrazione a farsi un giro in via Roma: altro che salotto buono, ormai siamo il “vespasiano” della città».
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