La recente transizione societaria che ha coinvolto i supermercati Borello e la NewCo Mito Retail si arricchisce di un nuovo capitolo sindacale. Le sigle CGIL, CISL e UIL hanno infatti proclamato un’intera giornata di sciopero per lunedì 1° giugno, che culminerà in una mobilitazione sul territorio di Castiglione Torinese. L’astensione dal lavoro sarà accompagnata dal blocco immediato di tutte le prestazioni straordinarie e supplementari da parte del personale.
Sciopero e presidio a Castiglione Torinese per il Caso Borello-Mito Retail
Alla base della protesta, come spiegato in una nota congiunta dalle organizzazioni sindacali, vi è una insoddisfazione per l’andamento delle relazioni industriali con il management. I rappresentanti dei lavoratori lamentano il mancato rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), criticità legate a un’organizzazione dei turni ritenuta complessa e l’assenza di un canale di dialogo bilaterale con i vertici aziendali. I sindacati hanno specificato che la decisione è giunta a seguito di uno stato di agitazione che non ha trovato i riscontri sperati nei mesi precedenti.
La manifestazione di lunedì
La manifestazione di lunedì vedrà il personale aderente allo sciopero riunirsi in un presidio con corteo dalle ore 10 alle ore 13 in Via Torino 20, proprio davanti a uno dei punti vendita del marchio. L’iniziativa, oltre a esprimere le rivendicazioni dei dipendenti, si pone l’obiettivo di informare la cittadinanza e la clientela sulle dinamiche interne e sulle richieste di maggiore trasparenza e tutela dei diritti professionali avanzate dai lavoratori, i quali chiedono di essere ascoltati per garantire la stabilità dei punti vendita.
La Mito Retail
Questa delicata fase sindacale si inserisce nel contesto della nascita della nuova realtà societaria Mito Retail, formalizzata di recente per integrare la rete Borello con altre importanti realtà della distribuzione organizzata in Piemonte. L’operazione finanziaria, del valore di 100 milioni di euro, punta a consolidare la quota di mercato del gruppo nella regione, salvaguardando il forte radicamento territoriale dell’insegna Borello. Nonostante lo sciopero, le sigle sindacali si sono dichiarate pronte a riprendere le trattative, auspicando l’apertura immediata di un tavolo di confronto costruttivo con la nuova proprietà.