Ha davvero dell’incredibile quanto avvenuto in via Roma, pieno centro storico di Chivasso, nel pomeriggio di giovedì 4 giugno. Un notissimo imprenditore, che già alcune settimane fa aveva sollevato il problema delle deiezioni canine “incontrollate” sui muri della città, è stato multato per aver disperso “disinfettante a uso umano e veterinario” sulle pietre poste sulla facciata di uno stabile di sua proprietà.

Pulisce la pipì dei cani con disinfettante: i Vigili multano lui
Il verbale da 50 euro, redatto alle 17.39, è legato alla violazione dell’articolo 7, del regolamento di Polizia Urbana del 30 luglio 2018, che contempla “Atti vietati su suolo pubblico e di uso pubblico, obbligo di ripristino dei luoghi”.
Il verbale non fornisce altre indicazioni (sembra sia un problema tecnico che impedisce all’operatore di indicare le lettere, ma solo i numeri), ma è possibile che il commerciante sia stato sanzionato per il comma G: “Salvo che il fatto non costituisca reato, in luogo pubblico o da luogo privato è vietato il lancio di sassi, sostanze, liquidi o qualsiasi oggetto che possa mettere in pericolo, recare disturbo, bagnare o imbrattare persone, animali, cose, edifici o aree ad uso pubblico”

I cartelli “polemici”
Per rincarare la dose, il commerciante aveva posizionato dei cartelli (poi rimossi) con cui affermava di aver pulito con acido muriatico: “Ho usato la stessa tecnica dei finti autovelox sulle statali, ma ho usato della normalissima creolina. Sono esasperato, ma non sono certo pazzo”.
Nel verbale non c’è traccia di sanzioni per l’affissione di manifesti, che da Regolamento sarebbe stata sanzionata ai sensi dell’Articolo 12.
