L'evento

Il Carsantin d’Or alla professoressa Marilena Vittone

Un riconoscimento importante per sottolineare il grande ruolo nel conservare le radici del territorio

Il Carsantin d’Or alla professoressa Marilena Vittone

Ci sono giornate che non si limitano a scorrere nel calendario, ma si imprimono nella memoria di della città, diventando simbolo di identità, valori e futuro condiviso. È stato così  martedì 2 giugno, quando nella suggestiva cornice del Teatro Cinico Agnelini di Crescentino si sono svolte due cerimonie di grande rilievo, non solo per la città ma per l’intera collettività.

Il Carsantin d’Or alla professoressa Marilena Vittone

Il sindaco Vittorio Ferrero, insieme alla sua amministrazione, ha infatti conferito il Carsantin d’Or alla professoressa Marilena Vittone, figura di riferimento per la vita culturale e civile del territorio. Durante la cerimonia, il primo cittadino ha voluto sottolineare, a nome dell’Amministrazione comunale, le motivazioni del riconoscimento: «Professoressa stimata e instancabile custode della memoria civile della comunità crescentinese, ha dedicato la propria vita all’insegnamento, alla ricerca storica e alla diffusione dei valori della libertà, della democrazia e della partecipazione. Per anni docente di lettere presso l’Istituto Superiore “Piero Calamandrei” e Presidente della sezione Anpi di Crescentino, ha saputo trasmettere alle giovani generazioni la conoscenza della Resistenza, l’amore per la storia locale e il senso profondo dell’impegno civico. Con passione, rigore e sensibilità ha contribuito alla valorizzazione dell’identità storica della propria comunità, diventando punto di riferimento autorevole per la memoria collettiva e limpido esempio di cittadinanza attiva».

E l’emozione di Vittone, abituata al grande pubblico, sia giovane che meno, era evidente.

La Costituzione ai neo diciottenni

Un altro momento particolarmente significativo della giornata è stato quello dedicato ai neodiciottenni della città, che sono saliti sul palco per ricevere una copia della Costituzione italiana. Un gesto simbolico ma allo stesso tempo carico di responsabilità, che segna l’ingresso nella piena cittadinanza. Alcuni di loro, proprio in quest’anno, hanno già votato per la prima volta, mentre altri si avvicineranno al voto nei prossimi mesi: a tutti è stato affidato il documento più importante della storia dello Stato e della nostra Repubblica, con l’auspicio che possano custodirne i valori e tradurli in partecipazione attiva e consapevole alla vita democratica del Paese.