Il personaggio

A tredici anni sul podio: Simone è campione regionale di skate

La scalata di Giagnorio che sulla sua tavola ha primeggiato nella categoria junior

A tredici anni sul podio: Simone è campione regionale di skate

Simone Giagnorio è un 13enne con una grinta e determinazione che lo hanno portato a raggiungere il traguardo di campione regionale di skate. Andiamo alla scoperta della sua passione, questa tavola incollata ai piedi con cui compie mille acrobazie…

A tredici anni sul podio: Simone è campione regionale di skate

«Tutto inizia a Brandizzo, quando una mia amica mi fa provare il suo skateboard per gioco ma ho capito subito che sarebbe diventato la mia passione. – Inizia così Simone – Grazie agli amici più grandi di Brandizzo, che mi incoraggiavano a continuare, mi sono iscritto alla Scuola Skate Torino Skateboard, guidata da Marco Mina, un veterano e campione dello skate».

Il suo discorso prosegue: «In questi 4 anni ho raggiunto un buon livello grazie ai suoi allenamenti che riesce a rendere sempre costruttivi e divertenti. Ci alleniamo due volte a settimana e cerchiamo di prepararci su tutte le discipline che lo skate offre (street, rampa, park). Mi piace partecipare ai contest, ma cerco di viverli come un momento di condivisione e divertimento anche se, quando svolgo una gara, voglio essere più concentrato possibile per essere soddisfatto di quello che ho fatto, aldilà del risultato. Quest’anno ho partecipato ad un contest al Parco Dora a Torino ottenendo il secondo posto, un contest a Villastellone dove ho vinto il primo posto nella categoria rampa».

Il giorno del grande traguardo

Poi, domenica 24 maggio è stato il giorno del grande traguardo…
«Ho vinto il primo posto nella categoria junior nel campionato regionale al Park Marmolada. – Dice con entusiasmo Simone – È il Park dove svolgiamo la maggior parte degli allenamenti e dove ho conosciuto tanti amici. Mi piace skatare anche per le vie del mio paese e nel nostro skatepark locale.
Spero di far conoscere di più questo sport e così anche nel mio paese si potrebbero sfruttare di più le strutture a disposizione». Come ogni vittoria che si rispetti, Simone ha dedicato la sua vittoria a una persona: «Ho dedicato la vittoria al mio coach per avermi preparato. Naturalmente ringrazio anche i miei genitori che sono sempre disponibili e contenti della mia passione». Non ho obbiettivi per il futuro tranne quello di continuare a divertirmi e non perdere la passione per questo fantastico sport che, come nella vita, ti insegna a cadere ma soprattutto a rialzarsi. Naturalmente con tutte le protezioni».