la petizione

«La provinciale è pericolosa», parte una raccolta firme

«La provinciale è pericolosa»,  parte una raccolta firme

«Nella zona di Cimena la provinciale è sempre più pericolosa. Le auto transitano ad alta velocità e per un cittadino diventa davvero difficile anche poter attraversare la strada senza rischiare nulla».

«La provinciale è pericolosa», parte una raccolta firme

Parte da queste considerazioni la petizione che è stata lanciata da Rosanna Spampinato, che in pochi giorrni è riuscita a raccogliere l’adesione di 61 cittadini. «Purtroppo – sottolinea la stessa sanraffaelese – ogni giorno constatiamo sempre di più che gli automobilisti non rispettano il codice della strada. L’idea di lanciare questa raccolta firme ce l’avevo già, ma lo stimolo per partire effettivamente me l’ha dato la notizia che ho letto dai social, relativa all’investimento di un cane che purtroppo non ce l’ha fatta. L’intento della petizione è quello di chiedere all’Amministrazione di farsi promotrice di interventi che possano portare ad un rallentamento della velocità. Sono e siamo perfettamente consapevoli che si tratta della provinciale e che la competenza, per quanto riguarda la gestione, spetta alla Città Metropolitana, ma crediamo che si debba fare qualcosa perché per noi che abitiamo in questa zona, anche solo attraversare la strada può rappresentare un rischio».

La petizione

La petizione è stata sottoscritta da 61 cittadini e poi inviata tramite Pec all’Amministrazione comunale, che dunque l’ha ricevuta.
E proprio nell’ambito dell’Amministrazione sanraffaelese, questo il commento del vice sindaco Enzo Demasi: «Prendiamo atto di quanto sottolineato nella raccolta di firme che ci è stata inviata. Si evidenzia un problema concreto che i residenti, o anche gli utenti che frequentano questo tratto di strada vivono. Non posso che sottolineare, però, che il tratto di strada in questione non è comunale, ma di competenza della Città Metropolitana di Torino. Quello che noi possiamo fare, quindi, è segnalare quanto ci è stato richiesto all’Ente superiore, con la consapevolezza, però, che eventuali interventi che potrebbero essere messi in atto saranno a loro carico e non a nostro. Ascoltare i cittadini è una delle priorità della nostra Amministrazione, per poi trovare quelle che potrebbero essere le soluzioni da adottare.