Il caso

Truffa dello specchietto, caccia all’auto bianca che si aggira in paese

Le modalità della truffa seguono un copione ben collaudato, ma che riesce ancora a cogliere di sorpresa le vittime.

Truffa dello specchietto, caccia all’auto bianca che si aggira in paese

Torna l’allarme sicurezza sulle strade locali. Negli ultimi giorni, diverse segnalazioni hanno fatto scattare una vera e propria caccia all’auto bianca a Brandizzo. L’ombra è quella della nota truffa dello specchietto, un raggiro classico ma purtroppo sempre efficace, che questa volta sta prendendo di mira i residenti e i passanti di due arterie particolarmente trafficate del comune: via Torino e via Lungo Bendola.

Truffa dello specchietto, caccia all’auto bianca che si aggira in paese

I malviventi starebbero perlustrando la zona a bordo di un veicolo chiaro, pronti a colpire gli automobilisti più vulnerabili, spesso anziani o persone sole alla guida. Le modalità della truffa seguono un copione ben collaudato, ma che riesce ancora a cogliere di sorpresa le vittime.

La testimonianza

«Mentre percorrevo via Torino – – Inizia così il racconto di una persona che si è trovata in questa situazione di pericolo – ho sentito un forte rumore secco sulla carrozzeria (solitamente provocato dal lancio di un sasso o di un oggetto di plastica da parte dei malviventi). Poi, l’auto bianca mi ha seguita lampeggiando, invitandomi ad accostare. Il truffatore mi ha fatto vedere il suo specchietto danneggiato, accusandomi di averlo urtato. Io ho accostato e gli ho detto che avrei chiamato la polizia locale mentre lui, mi ha detto di non compilare nessun Cid e per chiudere la faccenda rapidamente mi ha chiesto 50 euro in contanti. Io ho ribadito che avrei chiamato le forze dell’ordine nonostante avessi fretta. A quel punto che l’uomo in maniera più insistente di prima mi ha detto che a quel punto la soluzione migliore sarebbe stato chiudere tutto con i contanti. Quando gli ho detto che non avevo contanti con me e gli ho quindi chiesto il numero di cellulare allora ha cambiato atteggiamento e in pochi secondi si è allontanato. E quando era già in auto mi ha detto che ci avremmo poi pensato il giorno seguente. Ovviamente non l’ho più visto in paese. Ma ho saputo che ci sono state altre segnalazioni simili in paese. Dico questo per far si che gli automobilisti stiano in guardia perchè la truffa è dietro l’angolo».