viabilità

Tir rimane incastrato in centro, è caos

L'incidente, causato dal passaggio di un mezzo pesante e dalla sosta selvaggia, blocca il traffico in paese. Tutto ciò a pochi minuti dalla deposizione di una mozione dell'opposizione che chiede un nuovo impianto semaforico

Tir rimane incastrato in centro, è caos

Una coincidenza temporale clamorosa che si trasforma nella prova provata di un problema non più rimandabile. Pochi minuti prima della deposizione di una proposta ufficiale per migliorare la viabilità del paese, il centro di Rondissone è rimasto paralizzato dall’ennesimo incidente stradale, causato dal mix letale tra il passaggio vietato di un mezzo pesante e la sosta selvaggia.

L’incidente all’incrocio e il blocco del traffico

Intorno alle 17.15, l’incrocio tra via XX Settembre e via Bosio è diventato teatro del caos. Un autoarticolato, che non avrebbe dovuto trovarsi lì a causa del divieto di transito per i mezzi pesanti nel centro cittadino, ha tentato una manovra di svolta. Durante la manovra, il tir ha urtato un’auto che si trovava in divieto di sosta. Il risultato è stato un incastro perfetto che ha bloccato completamente il traffico, proprio a causa dell’impossibilità per il mezzo pesante di ultimare la svolta e della presenza del veicolo in sosta irregolare.

Il tempismo “profetico” e la mozione dell’opposizione

L’episodio ha richiamato l’immediata attenzione degli amministratori. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il vicesindaco Davide Cambursano e il consigliere delegato alla sicurezza Savino Cirone. Presente anche il capogruppo di opposizione della lista «Insieme», Franco Giovannini.

La presenza di quest’ultimo è legata a un tempismo a dir poco profetico: proprio pochissimi minuti dopo il sinistro, Giovannini ha indirizzato al sindaco Antonio Magnone una proposta ufficiale incentrata sulla sicurezza stradale. Nella mozione, preparata ovviamente prima del blocco di via XX Settembre, il consigliere chiede all’Amministrazione Comunale uno studio di fattibilità per l’installazione di un semaforo stradale all’incrocio di Via Battisti/Via Sella e Via XX Settembre per rallentare il traffico.

Le criticità rilevate dal “nonno vigile”

Il consigliere Giovannini ha motivato la richiesta forte dell’esperienza diretta sul campo:

«Svolgendo l’attività da diversi anni da nonno vigile, abbiamo notato che quell’incrocio è veramente pericoloso per il mancato rispetto delle più elementari basi del codice della strada. È usanza di molti automobilisti svoltare tagliando l’incrocio, che viene poi usato da tutti come piazzola per inversione di marcia. Per la sicurezza dei cittadini inviterei l’Amministrazione a valutare seriamente tale proposta e cominciare ad intavolare un discorso di fattibilità con gli Enti, anche nell’ottica di quell’iniziativa del cambio di proprietà della strada Provinciale con quella comunale di via Bosio al fine di istituire i famosi sensi unici programmati».

La replica della Giunta: pugno di ferro contro la maleducazione

Se da un lato la minoranza chiede interventi strutturali e programmazione, dall’altro la linea della Giunta, che porterà la questione all’attenzione di Città Metropolitana, punta il dito contro i comportamenti degli autisti.

Il sindaco Magnone ha commentato duramente l’accaduto, ribadendo come in paese ci sia un evidente problema di maleducazione stradale, dato che le auto vengono parcheggiate ovunque senza il minimo rispetto per le regole. Il primo cittadino ha quindi rimarcato la necessità di fare multe a tappeto, definendolo l’unico modo concreto per cercare di fermare questo fenomeno. L’incidente riapre così con forza il dibattito a Rondissone: tra la necessità di far rispettare i divieti ai giganti della strada e la piaga quotidiana della sosta selvaggia, la viabilità cittadina attende risposte concrete.