È in corso dalle prime ore del mattino lo sciopero dei dipendenti del punto vendita Carrefour di via Gerbido 15 a Chivasso. Lo sciopero, indetto per l’intera mattinata dalla rappresentanza sindacale aziendale della UIL-TUCS e dalla FISASCAT CISL sta registrando un’adesione del 100% da parte del personale, che ha incrociato le braccia compatto lasciando i reparti svuotati per protestare contro le condizioni climatiche proibitive e insostenibili all’interno della struttura.
Sciopero al Carrefour per le temperature infernali: adesione al 100%
Davanti all’ingresso del supermercato si è formato un presidio stabile di lavoratori che manifestano per la tutela della salute e della sicurezza propria e della clientela. Secondo quanto riferito dai delegati sindacali sul posto, la situazione all’interno del punto vendita è diventata ingestibile a causa di un caldo soffocante che si protrae ormai da settimane, senza che siano stati presi provvedimenti tecnici risolutivi da parte dei vertici aziendali.
La data del mercoledì non è casuale: si tratta infatti del giorno più “importante” per il punto vendita, sia per la concomitanza con il mercato che per gli sconti riservati agli over 60.
I termometri mostrano infatti temperature vicine ai 30 gradi, una problematica che si aggiunge a quelle legate alla macchina del ghiaccio e al girarrosto.

La protesta, iniziata alle 5:45 del mattino, proseguirà fino alle 12:30. La risposta dei dipendenti è stata totale: nessun lavoratore del turno della mattina è entrato in servizio, bloccando di fatto le normali attività del punto vendita. Al fianco dei lavoratori si registra anche la solidarietà di diversi clienti che, arrivati per fare la spesa, stanno esprimendo supporto ai dipendenti dopo aver vissuto in prima persona i disagi legati alle alte temperature dei reparti nelle scorse settimane.
Al momento al lavoro per consentire l’apertura del punto vendita vi sarebbero quattro dirigenti.
La UIL-TUCS di Chivasso, presente al presidio con il rappresentante Danilo Pugliese, ribadisce che la mobilitazione di oggi è un atto necessario per porre fine a un rischio concreto per la salute pubblica. I lavoratori chiedono l’immediato ripristino delle condizioni minime di benessere climatico all’interno dell’ambiente di lavoro e l’apertura di un tavolo di confronto urgente con la direzione per garantire che situazioni del genere non si ripetano nel corso della stagione.