Il personaggio

Carlà torna a casa: la Bruni in visita privata al Castello di Castagneto Po

Carla Bruni è tornata a visitare il Castello di Castagneto Po, la dimora ottocentesca dove ha trascorso gli anni della sua infanzia prima del trasferimento in Francia

Carlà torna a casa: la Bruni in visita privata al Castello di Castagneto Po

Ci sono luoghi che restano impressi nella memoria, capaci di resistere al tempo, ai passaggi di proprietà e persino ai cambi di vita più radicali. Questa mattina, le colline torinesi hanno fatto da sfondo a un ritorno a casa tanto atteso quanto discreto: Carla Bruni è infatti tornata a visitare il Castello di Castagneto Po (noto anche come Villa Ceriana), la monumentale dimora ottocentesca dove ha trascorso gli anni della sua infanzia prima del trasferimento della famiglia in Francia.

Una passeggiata tra i ricordi, lontana dai riflettori della politica internazionale e della moda, per riassaporare le radici piemontesi che l’ex Première dame non ha mai dimenticato.

Carlà torna a casa: la Bruni in visita privata al Castello di Castagneto Po

Il legame tra l’ex top model e cantautrice e il castello piemontese affonda le radici nel 1952, quando l’ingegnere e compositore Alberto Bruni Tedeschi acquistò la proprietà dai conti Ceriana. Per la piccola Carla, quel castello immerso in un parco secolare a 25 chilometri da Torino non è stato solo un simbolo di prestigio, ma un vero e proprio teatro di crescita, fatto di ampi spazi, silenzi e un’educazione profondamente intrisa di arte e musica.

Nonostante la proprietà sia passata di mano nel 2009 (acquistata dal principe saudita Al Waleed Al Saud) e oggi veda una parte del complesso e del parco gestita in collaborazione con la Croce Rossa Italiana (a cui è stata donato il castello) per aperture eccezionali al pubblico, il fascino magnetico della struttura è rimasto immutato.

I dettagli della visita di questa mattina

La visita si è svolta nelle prime ore della mattinata in forma strettamente privata. Carla Bruni ha passeggiato lungo i viali del grande parco e ha potuto accedere  ad alcuni degli ambienti interni della villa che ospitarono la sua famiglia. Un ritorno che la stessa artista ha vissuto con evidente commozione.

L’infanzia nel Castello: tra solitudine e ispirazione artistica

La permanenza a Castagneto Po ha forgiato in modo netto la personalità di Carla Bruni. In recenti e intime interviste (tra cui la celebre confessione a Belve), l’artista aveva ricordato quegli anni come un periodo di profonda “solitudine dorata” all’interno delle 40 stanze del castello, un isolamento che ha però gettato le basi per la sua successiva sensibilità cantautorale.

“Un luogo silenzioso, avvolto dalla natura rigogliosa, che a volte faceva paura, ma che mi ha insegnato a viaggiare con l’immaginazione.”

L’influenza di quel paesaggio collinare e della severa eleganza sabauda emerge ancora oggi nel suo approccio alla vita e all’arte. Sebbene la famiglia Bruni Tedeschi abbia lasciato l’Italia negli anni ’70 per trasferirsi a Parigi, le radici piemontesi restano un punto fermo.

Castagneto Po oggi: un patrimonio che apre al pubblico

Il Castello di Castagneto Po non è solo un tassello nella biografia di una delle icone pop più famose d’Europa, ma un vero e proprio bene storico d’eccellenza per il territorio piemontese. Le sue origini storiche risalgono addirittura al 1019, anche se l’aspetto attuale di dimora rinascimentale/ottocentesca si deve ai successivi rifacimenti.

Oggi, grazie al circuito di Castelli Aperti e all’impegno delle realtà locali, il parco e parte della Villa Ceriana stanno vivendo una nuova stagione di valorizzazione, permettendo a turisti e appassionati di rivivere le stesse atmosfere che hanno ispirato la dinastia dei Bruni Tedeschi.