Si chiude questa sera, domenica 21 giugno, la grande Festa Patronale di San Luigi 2026. Un’edizione iniziata venerdì scorso e caratterizzata finora da una straordinaria partecipazione di pubblico, ma che lascia sul campo un’accesa polemica per la concomitanza, nella serata di ieri (sabato 20 giugno), con un evento organizzato nella vicina frazione Mandria di Chivasso.
L’attacco di Cambursano
A prendere la parola in modo netto, a nome del direttivo e dei volontari proprio mentre ci si avvia verso l’atto conclusivo dei festeggiamenti, è Davide Cambursano, vicesindaco del paese e volto attivo della Pro Loco di Rondissone. Cambursano non nasconde il profondo rammarico per quella che definisce una mancanza di sensibilità territoriale e affida il suo sfogo a una dichiarazione ufficiale che riportiamo integralmente:
«Solo chi ha partecipato attivamente all’organizzazione di una sagra può comprendere davvero quanto tempo, quante energie e quanti sacrifici siano necessari per realizzare un evento di questo genere.
Gli amici della Mandria lo sanno bene, ed è proprio per questo che quanto accaduto ci ferisce ancora di più.
La Festa di San Luigi è cresciuta negli anni grazie al lavoro di decine di volontari che hanno scelto di dedicare il proprio tempo al bene della comunità, spesso sacrificando momenti con la famiglia, impegni lavorativi e interessi personali. Dietro ogni serata di festa ci sono settimane e mesi di preparazione, fatica e passione.
Per questo vedere l’associazione Promandria organizzare, proprio nella serata di sabato, un evento con palco, musica, cibo, birra e cocktail, a poco più di un chilometro dalla nostra manifestatione e nel corso della serata più importante del San Luigi 2026, è stato per noi motivo di grande amarezza.
Non ce lo aspettavamo.
Fa male per i rapporti di collaborazione e solidarietà che hanno sempre caratterizzato il nostro territorio. Fa male per la fiducia reciproca costruita negli anni. Fa male per quell’amicizia che ci ha sempre visto presenti e partecipi alle iniziative organizzate in questo piccolo ma importante borgo.
“Non ci abbiamo pensato”. Questa è stata la risposta che ci è stata data. Nessuno in frazione, nessuno a Palazzo Santa Chiara, sembrava essere a conoscenza delle date della nostra sagra.
Fortunatamente il lavoro dei nostri volontari è stato premiato. La manifestazione è stata un successo straordinario: il Lido 2.0 si è dimostrato all’altezza delle aspettative e ha regalato una serata splendida, partecipata e indimenticabile.
Un ringraziamento speciale va alla Pro Castelrosso per il prezioso supporto nella preparazione delle costine: un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni possa portare a risultati straordinari e dimostrare che, quando ci si aiuta davvero, si raggiungono traguardi che da soli sembrano impossibili.
Oggi chiediamo semplicemente più RISPETTO per la Pro Rondissone. Un rispetto conquistato sul campo, anno dopo anno, evento dopo evento, grazie all’impegno di tanti volontari che lavorano esclusivamente per il bene del paese.
Auguriamo a STRAMANDRIAMO il successo che merita e una splendida riuscita della manifestazione.
La ferita, però, c’è. E avrà bisogno di tempo per guarire».