LUTTO

L’addio a Maria Bria, era la quarta voce del mitico Trio Lescano

Chivassese d’adozione, tra il 1946 e il 1952 affiancò Alessandra e Giuditta Lescano

L’addio a Maria Bria, era la quarta voce del mitico Trio Lescano

All’età di 101 anni si è spenta Maria Bria, che tra il 1946 e il 1952 fu in segreto la “quarta Lescano”, sostituendo Caterina nel celebre trio vocale.

L’addio a Maria Bria

Si è spenta lunedì notte, presso la residenza Casa dell’Immacolata di Torino, Maria Bria: 101 anni, chivassese d’adozione, era stata (in segreto) la «quarta Lescano», affiancando Alessandra e Giuditta Lescano tra il 1946 e il 1952, negli ultimi anni di vita del Trio, dopo l’addio alle scene di Caterina, una delle tre sorelle della formazione originale.

I tour internazionali e l’anonimato

Subito dopo la fine della guerra ebbe l’opportunità di affiancare, come già accennato, Alexandrina e Judith Leschan (questi i veri nomi), partecipando con loro alle tante tournée prima in tutta Italia e poi, dopo Francia, Svizzera e Austria, anche nei maggiori Paesi del Sudamerica: Argentina, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Bolivia. Fino al 1952, quando il Trio si sciolse. Nessuno, però, in quel periodo, conosceva il nome di Bria.

Il segreto della sostituzione e la radio

Perché, come ci aveva raccontato lei stessa nella sua casa di Chivasso (dove ha vissuto a lungo con il marito Giuseppe Carmeli), il celebre ed amato Trio Lescano doveva restare così com’era nella sua unità. «Non assomigliavo fisicamente alle sorelle Leschan – aveva raccontato Bria – loro brune, io bionda. Solo la voce era simile, ma noi lavoravamo o alla radio o sui palcoscenici dell’America Latina; allora non c’era la televisione e nessuno avrebbe potuto notare la differenza». Per sette anni la bella e giovane cantante ha tenuto alto il nome del Trio Lescano, pur senza apparire.

I retroscena economici e i rapporti tra le sorelle

Nel 2013 aveva partecipato a una serata di «Letture a Palazzo», presso la sede della Pro Loco L’Agricola, e pochi anni dopo ci aveva raccontato aneddoti della sua carriera decisamente duri: «Credo che nessuno oggi sia disponibile a esibirsi con un gruppo di livello internazionale senza percepire un centesimo. Niente. Ho cantato con loro per 5 anni, concerti, tournée, pubblicità. Loro si sono arricchite, a me non è arrivata una lira. Quando il nostro agente ha detto alle due sorelle che qualcosa avrebbero dovuto riconoscermi, decisero di sciogliere il gruppo. Quando racconto la mia storia non mi sembra neanche vera. Ho l’impressione di raccontare la storia di una che io ho visto. Sandra era quella altera, fredda e calcolatrice. Con Giuditta invece andavo molto d’accordo. Quando vivevo in Toscana sono andata a trovare Sandra che sapevo essere a Salsomaggiore. Mi ha fatto entrare a casa sua e mi ha parlato del più e del meno, come se ci fossimo sempre viste. Mai mi ha chiesto come stavo o cosa avevo fatto in tutti questi anni, dimostrando la freddezza di sempre. Giuditta è praticamente scomparsa, poco dopo aver sciolto il gruppo».