Importanti novità in vista per la mappa pastorale del territorio chivassese e canavesano. Il Vescovo di Ivrea, Monsignor Daniele Salera, ha ufficializzato i nuovi trasferimenti del clero diocesano che diventeranno operativi nei prossimi mesi, toccando da vicino anche le comunità di Verolengo, Torrazza Piemonte e le rispettive frazioni.
Cambi alla guida delle parrocchie
Le nomine, rese note ieri, mercoledì 1° luglio 2026, ridefiniscono gli equilibri della zona. A Torrazza Piemonte, a partire dal 6 settembre, arriverà don Patrice Munyentwali con l’incarico di collaboratore parrocchiale don Gianpiero Valerio, già parroco di Torrazza e della Madonna del Rosario di Chivasso. Novità di rilievo anche sul fronte di Verolengo: il parroco don Valerio D’Amico amplierà il suo raggio d’azione assumendo, sempre dal 6 settembre, la guida della vicina comunità di Casabianca in qualità di amministratore parrocchiale. Novità che toccano anche l’altra frazione, Borgo Revel, dove dal 15 settembre don Romualdo Borgia farà il suo ingresso come collaboratore parrocchiale.
Il messaggio del Vescovo Salera
Accompagnando i decreti di nomina, Monsignor Salera ha indirizzato una lettera a tutti i fedeli e ai sacerdoti, spiegando lo spirito profondo che deve animare questi trasferimenti, definiti «uno dei passaggi più delicati della vita di una diocesi».
Il Vescovo ha voluto ricordare come la vocazione sia per sua natura un invio e non una scelta personale: «Anzitutto ci ricorda che ciascuno di noi è inviato, non si è scelto il luogo in cui stare e la comunità da servire. Questo ci conforta perché ci rammenta che abbiamo consegnato la nostra vita al Padre come il Figlio». Un mandato che necessita di un costante distacco per rimanere fecondo: «Altra caratteristica di questo invio è la transitorietà: la missione, per essere ben vissuta, richiede la disponibilità a non mettere radici, favorendo quel distacco da sé e dagli affetti».
Salera ha poi esortato ad abbracciare una visione più ampia e comunitaria del ministero: «Il secondo aspect correlato alle nomine di presbiteri (e diaconi) è il “respiro diocesano” cui esse si riferiscono: nessuno è prete (o diacono) per una esclusiva parrocchia o contesto: tutti, a diverso titolo, sono collaboratori del vescovo».
Gli altri trasferimenti
Oltre all’asse Verolengo-Torrazza, i provvedimenti vescovili andranno a ridisegnare la geografia parrocchiale di numerosi altri comuni della diocesi eporediese:
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Mazzè, Tonengo e Villareggia: Dal 6 settembre le tre parrocchie saranno guidate da padre Umberto Micillo (dei Chierici Regolari Teatini) come amministratore parrocchiale.
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Montanaro: Una svolta importante dal 15 settembre con l’affidamento alla società di vita apostolica “Figli della Croce”. Don Francesco Sillano sarà il parroco, affiancato dai vice parroci don Andrea Borsani e don Michele Maria Corazza.
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Bairo e Baldissero: Dal 6 settembre don Matteo Maria Bessone assumerà l’incarico di parroco di entrambe le comunità. A Baldissero, don Domenico Machetta svolgerà il ruolo di collaboratore parrocchiale.
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Borgofranco d’Ivrea: Cambio immediato. Da domenica 5 luglio il nuovo prevosto sarà padre Alessandro Codeluppi (della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri), coadiuvato da don Arnaldo Bigio.
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Bosconero e San Benigno Canavese: Dal 6 settembre don Alberto Carlevato sarà il nuovo parroco titolare di entrambe le parrocchie.
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Mercenasco e Strambino: Dal 4 ottobre don Davide Damiano sarà l’amministratore parrocchiale di Mercenasco e, contemporaneamente, assumerà l’incarico di vice parroco a Strambino.
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Montalenghe: Dal 6 settembre don Gianmario Cuffia (parroco di Foglizzo e cancelliere della Curia) diventerà amministratore parrocchiale.
Infine, si registra una novità rilevante anche per l’organico della Curia: dal 1° luglio il canonico don Giuliano Albertinelli, proveniente dal clero della Diocesi di Aosta, è stato nominato nuovo Vicario Giudiziale.