la storia

In moto fino in Mongolia: il viaggio salvato da un russo

Il consigliere Dario Vercellotti bloccato dalle sanzioni a Pskov: un passante gli dona 2mila euro.

In moto fino in Mongolia: il viaggio salvato da un russo

Quello che doveva essere un viaggio avventuroso si è trasformato in una straordinaria vicenda di solidarietà che ha valicato i confini geopolitici e unito due sconosciuti grazie alla passione per le due ruote.

Il blocco in Russia a causa delle sanzioni

Protagonista di questa storia è Dario Vercellotti, consigliere comunale di Villareggia, che con la sua Benelli TRK 502 X ha percorso 12 mila chilometri per raggiungere la Mongolia. Non si tratta del suo primo viaggio: Dario è infatti un appassionato di «mototerapia», la passione per i viaggi estremi con la sua moto che lui ama chiamare «la bimba». Questa volta, però, quello che sembrava un viaggio come tanti altri si è rivelato qualcosa di diverso.

«Sono partito il 30 aprile con meno di 4 mila euro, sufficienti per affrontare il viaggio ma non gli imprevisti – racconta Dario – Il problema si è presentato a Pskov, in Russia. Quando ho cercato di prelevare denaro, ho scoperto che le carte europee non funzionano in Russia a causa delle sanzioni internazionali e del blocco dei circuiti bancari. Inoltre, non è consentito esportare euro. Il Consolato italiano mi ha spiegato che avrei potuto ricevere assistenza solo per il rientro in patria, non per proseguire il viaggio».

L’incontro con Alekey e il miracolo della solidarietà

A questo punto il viaggio sembrava concluso se non fosse stato per un incontro fortuito. «Stavo preparando la moto all’alba per tornare a Villareggia – racconta Dario – quando si è avvicinato un uomo che aveva fotografato la mia Benelli. Si chiamava Alekey. Dopo aver capito il mio problema mi ha consegnato la sua carta bancaria con 10 mila rubli, circa 100 euro. In pochi minuti ha cambiato il mio destino».

La sorpresa non era finita. Nei giorni successivi Alekey ha accreditato sulla carta altri 177 mila rubli, circa 2 mila euro, permettendo a Dario di attraversare la Russia e arrivare finalmente in Mongolia. Qui ha realizzato il sogno di partecipare al Red Fest 2026, il grande raduno motociclistico organizzato dai Red Falcons MC nella città di Darkhan.

L’arrivo in Mongolia e il dialogo in piemontese

Tra le emozioni più intense del viaggio c’è stato anche l’incontro con il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator e originario di Cuneo, che guida la comunità cattolica mongola, una presenza minoritaria in una terra di missione. «Ci siamo capiti subito parlando italiano e persino piemontese» spiega Dario.

Il viaggio si è concluso il 1 giugno con il rientro a Villareggia. La prima cosa che Dario ha fatto giunto a casa è stata quella di restituire il denaro ricevuto. Grazie alla doppia cittadinanza estone e russa della moglie di Alekey, il rimborso è stato possibile attraverso una banca estone, in attesa di poter restituire anche la carta di credito. Dario ha poi effettuato una donazione a un orfanotrofio russo e un contributo destinato ai figli dell’amico. Da quell’incontro casuale è nata un’amicizia che continua ancora oggi.

«Tutto passa»: la nascita di un’amicizia profonda

«Gli ho detto che molti faticano a credere che lui abbia avuto tanta fiducia in uno sconosciuto», racconta Dario. La risposta di Alekey è il simbolo di questa storia: «Fratello Dario, la gente ha dimenticato come vedere e ascoltare. Il denaro oggi oscura sogni, amicizie e tempo. Per me, invece, il denaro per fortuna ha smesso di avere valore. Ciò che mi sorprende è che quel giorno fosse stato festivo in Russia: se fossi andato al lavoro non ci saremmo mai incontrati. Tutto passa, anche le sanzioni. Proprio come recita l’anello di re Salomone: “Anche questo passerà”».