La narrazione della sicurezza urbana si scontra ancora una volta con la dura realtà dei numeri e delle scelte di bilancio. Mentre i cittadini invocano protezione e tutele reali per le strade, la macchina amministrativa sembra muoversi con straordinaria reattività solo quando c’è da battere cassa. L’ultimo paradosso arriva dalla necessità di rimpinguare i capitoli di spesa comunali per gestire l’inaspettata ondata di sanzioni stradali, confermando il sospetto che l’obiettivo di certe scelte non sia l’educazione dei conducenti, ma il profitto puro e semplice.
Elevate molte più multe rispetto al previsto: il Comune stanzia altri soldi per incassarle
Con una recente determinazione dirigenziale, infatti, Palazzo Santa Chiara si è trovato costretto a integrare l’impegno di spesa a favore della ditta esterna incaricata della gestione automatizzata delle violazioni al Codice della Strada. La motivazione ufficiale mette a nudo il problema: il numero di accertamenti legati alle infrazioni stradali è cresciuto ben oltre la prima stima ipotizzata. Per fare fronte ai costi di gestione, inserimento dati, stampa e notifica di questa enorme mole di verbali, l’amministrazione ha dovuto stanziare d’urgenza ulteriori tremilacinquecento euro a favore della società privata che gestisce il servizio. Una crescita esponenziale delle multe che viene trattata come un’emergenza burocratica da finanziare subito, anziché come il palese fallimento di una politica di reale prevenzione.
Telecamere fuori uso dal temporale del 2 giugno
Il contrasto con lo stato della sicurezza reale in città è stridente ed evidenzia una precisa scala di priorità. Da un lato si trovano immediatamente i fondi per oliare i meccanismi della riscossione, dall’altro si assiste al progressivo declino del sistema di videosorveglianza cittadino. Gli abitanti hanno pagato di tasca propria telecamere che oggi, in molti casi, risultano spente o scollegate a causa di malfunzionamenti del sistema centrale. Nello specifico, sono fuori uso dallo scorso 2 giugno a causa del danneggiamento (causa maltempo) dell’antenna posizionata sul tetto di Palazzo Santa Chiara. E tutto questo avviene mentre gli episodi di cronaca locale si fanno più frequenti e preoccupanti, lasciando i quartieri privi del controllo promesso.
La vera beffa di questa gestione si consuma però davanti ai plessi scolastici, dove le Zone a Traffico Limitato sembrano concepite più come trappole per fare cassa che come scudi per i pedoni. Una parte rilevante dell’aumento delle multe arriva proprio dai varchi delle scuole. Se i passaggi vietati rimangono così numerosi, significa che i soli occhi elettronici non scoraggiano l’accesso dei veicoli e, di conseguenza, non stanno proteggendo l’incolumità dei bambini. Sostituire le vecchie transenne fisiche – che bloccavano materialmente il traffico – con cartelli e telecamere lungo i viali o nella zona Blatta serve unicamente a moltiplicare i verbali a favore del Comune, senza garantire un briciolo di sicurezza in più nei momenti di ingresso e uscita degli alunni.
La denuncia di Claudia Buo
In merito alla gestione delle risorse e alle criticità legate alla sicurezza urbana, Claudia Buo, capogruppo di LiberaMente Democratici in Consiglio Comunale ha espresso una netta posizione di denuncia: «La sicurezza è un tema che da anni, insieme agli altri gruppi di opposizione, cerchiamo di portare seriamente in Consiglio comunale. I cittadini hanno pagato un sistema di videosorveglianza che dovrebbe consentire di vivere la città con maggiore tranquillità. Oggi, però, molte telecamere risultano inattive e anche il sistema centrale presenta problemi, proprio mentre gli episodi di cronaca diventano più frequenti. Nello stesso periodo cresce invece il numero delle sanzioni stradali. È giusto colpire chi mette in pericolo gli altri, ma qui il punto è un altro: una parte rilevante dell’aumento delle multe arriva dalle ZTL scolastiche. Se i passaggi vietati sono così numerosi, significa che il sistema non sta impedendo davvero l’accesso delle auto e quindi non sta proteggendo i bambini come dovrebbe. Ora verranno attivate nuove ZTL, affidandosi ancora a cartelli e telecamere dove prima le transenne bloccavano materialmente il traffico. Il rischio è evidente, ed è quello che già sta succedendo lungo i viali o nella zona Blatta: più verbali per il Comune ma nessuna maggiore sicurezza davanti alle scuole».