Poco più di un mese fa, il polivalente comunale di Lauriano è stato teatro di un concerto nazi-rock che ha scatenato forti reazioni e polemiche. L’evento ha visto l’intervento del sindaco Mara Baccola — mostratalasi estranea ai fatti e prontamente attivatasi con le forze dell’ordine e l’Amministrazione — e la dura presa di posizione dell’opposizione consiliare guidata da Renato Dutto, che ha definito l’accaduto “una vera vergogna per il paese”, chiedendo spiegazioni e controlli più rigidi sugli affitti delle strutture pubbliche.
Le modifiche al Regolamento Comunale
A seguito delle segnalazioni ai carabinieri di Chivasso e delle richieste della minoranza, lo scorso 9 luglio il Consiglio comunale di Lauriano ha approvato all’unanimità la modifica al regolamento per l’utilizzo dei locali e delle aree comunali. La nuova norma stabilisce che chiunque ne faccia richiesta debba dichiarare nel dettaglio l’uso previsto della struttura e impegnarsi in forma scritta a rispettare la Costituzione della Repubblica Italiana e le leggi vigenti, con particolare attenzione ai principi di democrazia, libertà e uguaglianza.
Il divieto di apologia e la tutela degli animali
Con questa firma, gli organizzatori si impegnano affinché durante gli eventi non si verifichino manifestazioni, gesti, simboli, slogan o comportamenti riconducibili all’apologia del fascismo, del nazifascismo o riconducibili a gruppi che incitano alla discriminazione e alla violenza razziale, etnica, nazionale o religiosa. Inoltre, su ulteriore proposta del gruppo di minoranza accettata dal sindaco e dalla maggioranza, è stata inserita una clausola specifica per la protezione degli animali, richiedendo agli utenti di non tenere atteggiamenti lesivi del loro benessere.
Sanzioni inasprite per i trasgressori
Per rendere davvero efficace l’obbligo, il Consiglio ha rivisto anche il sistema sanzionatorio. La proposta iniziale della maggioranza, ritenuta carente dalla minoranza poiché prevedeva penali da 50 a 500 euro, è stata modificata su indicazione dell’opposizione e approvata all’unanimità. Per le violazioni legate ad attività contrarie alla Costituzione, alle leggi Scelba e Mancino, alla propaganda d’odio, ai simboli fascisti o nazisti e alle lesioni del benessere animale, la sanzione pecuniaria è stata elevata a un minimo di 500 euro fino a un massimo di 2 mila euro.