Nel corso della seduta consiliare di giovedì 9 luglio, il gruppo di minoranza «Caluso per un futuro comune», guidato dal consigliere Giuseppe Ferrero e composto anche dai consiglieri Marco Ancora, Niccolò Massia e Serena Schiratto, ha portato all’attenzione tre temi centrali. La discussione ha visto lo svolgimento di due interrogazioni, relative alla Casa di Comunità Hub e allo stato dell’ex area skate in Frazione Arè, e la presentazione di una mozione per l’attivazione della diffusione in streaming delle sedute del Consiglio Comunale.
Chiarimenti sulla Casa di comunità
La prima interrogazione, illustrata dalla consigliera Serena Schiratto, ha raccolto le frequenti richieste dei cittadini in merito alle prestazioni offerte dalla Casa di Comunità di via Roma. In risposta, la consigliera di maggioranza con delega a Sanità e Protezione Civile, Giovanna Manna, ha confermato il mantenimento di tutti i servizi precedenti. La struttura conta 13 medici per la Medicina di Assistenza Primaria (inclusi due pediatri), mentre la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) dispone di 12 medici e 2 infermieri di famiglia e di comunità, attivi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. La principale novità annunciata è l’attivazione dello sportello PUA (Punto Unico di Accesso), pensato per identificare i bisogni dei cittadini e fornire l’adeguata assistenza.
Il futuro dell’ex area skate ad Arè
Il secondo punto ha riguardato l’area sportiva ex skate nella frazione di Arè, in passato gestita da un’associazione non più attiva sul territorio. La sindaca Maria Rosa Cena ha risposto precisando che non si tratti di una situazione di abbandono, ma piuttosto di una zona da riqualificare: i cantonieri comunali intervengono regolarmente per ripulire l’area e risistemare le reti perimetrali, che vengono tuttavia continuamente divelte. La sindaca ha specificato che l’Amministrazione sta valutando un intervento di riqualificazione, compatibilmente con le risorse economiche del Comune.
La mozione sullo Streaming del Consiglio comunale
Infine, la consigliera Schiratto ha presentato una mozione per richiedere la trasmissione in streaming e l’archiviazione digitale dei Consigli Comunali, definendoli il massimo momento di democrazia locale e sottolineando l’importanza di favorire la partecipazione dei cittadini impossibilitati a essere presenti di persona. La maggioranza ha però espresso parere contrario: la sindaca Cena ha spiegato che, allo stato attuale, tale strumento supera le capacità di riserva comunali e che il regolamento vigente non prevede la registrazione audio e video delle sedute.