Fine vita, a Chivasso il banchetto di “Liberi Subito”: firme trasversali per un diritto che è di tutti

Al tavolo del mercato le consigliere comunali di opposizione Claudia Buo e Clara Marta come autenticatrici, nessun simbolo di partito

Fine vita, a Chivasso il banchetto di “Liberi Subito”: firme trasversali per un diritto che è di tutti

Sul banchetto allestito questa mattina, mercoledì 22 luglio 2026,  in via Lungo Piazza d’Armi a Chivasso non sventolava alcuna bandiera di partito.

Fine vita, a Chivasso il banchetto di “Liberi Subito”: firme trasversali per un diritto che è di tutti

C’erano soltanto i loghi dell’Associazione Luca Coscioni e la scritta “Liberi Subito”. Eppure, ad autenticare le firme dei cittadini giunti al mercato settimanale di Chivasso, c’erano due figure politiche dai percorsi decisamente opposti: la consigliera comunale di centrosinistra Claudia Buo e la capogruppo di Forza Italia Clara Marta. Un’immagine di trasversalità politica concreta che intende lanciare un messaggio chiaro: il tema del fine vita e dell’autodeterminazione non appartiene a una singola fazione, ma riguarda la dignità e la libertà dell’intera comunità.

La proposta di legge e il contesto in Piemonte

La mobilitazione rientra nella campagna per la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito – Liberi fino alla fine”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di introdurre un nuovo diritto ex novo, bensì di garantire tempistiche certe e procedure trasparenti per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria — una facoltà già riconosciuta dalla Corte costituzionale ma che oggi, in assenza di regole organizzative regionali uniformi, resta affidata alla discrezionalità e ai tempi delle singole aziende sanitarie locali. Modelli normativi analoghi sono stati peraltro già approvati ed entrati in vigore in regioni come Toscana e Sardegna. In Piemonte la risposta dei cittadini si è dimostrata particolarmente calorosa: la soglia minima delle 8.000 firme necessarie per il deposito della legge in Consiglio regionale è stata ampiamente superata già a inizio luglio, con oltre 9.600 sottoscrizioni raccolte grazie al lavoro di circa 200 tra volontari e autenticatori. Tuttavia, i tavoli di raccolta proseguono senza sosta per dare ancora più peso politico e popolare alla proposta quando verrà discussa dall’aula regionale. Le dichiarazioni«Sul nostro tavolo non c’erano bandiere di partito, e non è un dettaglio. I diritti civili sono di tutti, e chi si impegna per essi deve saper mettere da parte la propria appartenenza. Distinguere ciò in cui si milita da ciò che riguarda l’intera comunità richiede onestà intellettuale: dovrebbe essere ovvio, ma non sempre lo è. Ringrazio Claudia Buo e Clara Marta per averlo dimostrato con i fatti». — Marco Riva Cambrino, referente per Chivasso della raccolta firme “Liberi Subito”. Prossimi appuntamenti e come firmarePer chi desidera sostenere la proposta di legge, il banchetto dell’Associazione Luca Coscioni tornerà a Chivasso il prossimo mercoledì 29 luglio 2026, sempre in via Lungo Piazza d’Armi nei medesimi orari del mercato. Possono firmare tutti i cittadini maggiorenni residenti in Piemonte presentandosi al tavolo muniti di un documento di riconoscimento valido. Maggiori informazioni sul testo e sul calendario dei banchetti regionali sono disponibili sul sito ufficiale: inpiemonte.liberisubito.it.