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Caldo nelle scuole di Rondissone: la minoranza chiede condizionatori e ventilconvettori

Il gruppo «Insieme» presenta un'istanza al sindaco Magnone per migliorare il clima nei tre plessi del paese

Caldo nelle scuole di Rondissone: la minoranza chiede condizionatori e ventilconvettori

L’ondata di caldo eccezionale delle ultime settimane ha riacceso i riflettori sulle condizioni climatiche all’interno dei plessi scolastici del territorio.

L’istanza della minoranza al Sindaco e alla Giunta

A Rondissone, la questione è stata sollevata ufficialmente nei giorni scorsi con un’istanza indirizzata al sindaco Antonio Magnone e alla Giunta comunale da parte del gruppo di minoranza «Insieme». A farsi portavoce del disagio vissuto da alunni e personale scolastico durante gli ultimi giorni di attività dell’anno appena concluso è il capogruppo Franco Giovannini. Nel documento protocollato, il consigliere evidenzia come alla scuola dell’infanzia le elevate temperature pomeridiane abbiano causato forte malessere e stanchezza tra i bambini, portando in alcuni casi anche ad altalenanti stati febbrili.

La proposta per un impianto di ventilconvettori

Di fronte al fenomeno del cambiamento climatico e all’innalzamento delle temperature medie, la lista civica invita l’Amministrazione a sfruttare i mesi di pausa estiva per programmare interventi concreti. La richiesta principale riguarda la predisposizione di uno studio di fattibilità per installare sistemi di ventilconvettori nei tre plessi del paese: all’infanzia, primaria e media. Un’operazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbe portare anche a un risparmio energetico durante la stagione invernale, integrandosi con il riscaldamento a gas.

L’intervento tampone con i condizionatori portatili

Consapevole dei tempi tecnici e delle disponibilità di bilancio necessari per soluzioni strutturali, il gruppo «Insieme» sollecita intanto un primo intervento tampone. La proposta è quella di acquistare un congruo numero di condizionatori portatili da distribuire nelle scuole, garantendo almeno un paio di unità prioritarie alla scuola dell’infanzia, i cui piccoli frequentano fino alla fine di giugno, nel periodo di maggiore calura. L’obiettivo espresso è far sì che le strutture comunali possano farsi trovare pronte ed equipaggiate per l’arrivo della prossima stagione estiva.