«Da giorni riceviamo segnalazioni sulla presenza di una giovane donna che bivacca in condizioni drammatiche, seminuda e in evidente stato di fragilità, nei pressi del centro cittadino.
Questa situazione non rappresenta soltanto un problema di decoro pubblico e sicurezza per i residenti, ma è prima di tutto un’emergenza umana e sanitaria che riguarda la dignità e l’incolumità di una giovane vita».
Inizia così la nota di Vittorio Bevilacqua, referente cittadino di Futuro Nazionale, su di un caso che da mesi tiene banco nei discorsi dei chivassesi, con una serie quasi infinita di interventi di Carabinieri, Polizia Locale e ambulanze del 118.
Vive in strada mezza nuda: quella donna deve essere aiutata
Già sottoposta a TSO e trasportata in ospedale ad Ivrea, la donna (una 39enne greca di origine rumena) fa però sempre ritorno a Chivasso, dormendo praticamente dove capita.
Avvistata, nelle scorse settimane, nei pressi della Stazione Ferroviaria, da qualche giorno si è spostata con le sue poche cose in stradale Torino, trovando riparo per la notte nel dehor della ex «Piagelleria» come sulla soglia della tabaccheria «Ponginibio», all’angolo con via San Raffaele.
«Riteniamo che davanti a quadri di tale marginalità – prosegue Bevilacqua – le istituzioni non possano rimanere a guardare.
Chiediamo con forza al Sindaco di Chivasso, in qualità di massima autorità sanitaria locale, e ai Servizi Sociali competenti di attivarsi immediatamente con tutti gli strumenti di legge disponibili.
È necessario un intervento coordinato che offra a questa persona il supporto medico, assistenziale e psicologico di cui ha urgente bisogno, restituendo al contempo decoro e serenità alla nostra comunità.
La solidarietà e la sicurezza si fanno con i fatti, non con l’indifferenza. Noi di Futuro Nazionale Chivasso 147 continueremo a vigilare affinché nessuno venga lasciato indietro e la nostra città resti un luogo sicuro e dignitoso per tutti».
Allargare le braccia non può essere una soluzione
Se è vero (e giusto) che, essendo comunitaria, la donna non può essere allontanata da Chivasso, è altrettanto vero che non è affatto umano permettere che una donna giovane e in evidente difficoltà sia lasciata abbandonata a se stessa in mezzo alla strada, senza possibilità di lavarsi, nutrirsi e curarsi in modo adeguato.
Nella mattinata di martedì 28 luglio, hanno iniziato a circolare immagini di lei, praticamente nuda, sdraiata a terra, mentre poco dopo è stata vista camminare con in mano un caffè e con addosso un vestito che non le copriva nemmeno le parti intime.
Ripetiamo: allargare le braccia non può essere una soluzione, non lo è mai e non lo deve essere in un caso come questo.