Il caso

Emergenza sicurezza a Chivasso: tra scippi e degrado urbano, Prestia chiede interventi immediati

Episodi di microcriminalità e degrado scuotono Chivasso. Dallo scippo al Carrefour all'allarme in via Roma: l'opposizione chiede un intervento urgente del Prefetto.

Emergenza sicurezza a Chivasso: tra scippi e degrado urbano, Prestia chiede interventi immediati

La gestione della sicurezza urbana nella città di Chivasso è diventata il centro di un acceso dibattito pubblico a seguito di una sequenza di fatti di cronaca che hanno profondamente scosso la comunità locale. Dalle aggressioni in pieno centro agli episodi di degrado quotidiano nei punti nevralgici del territorio, cresce la preoccupazione tra i residenti, le famiglie e i commercianti.

Emergenza sicurezza a Chivasso: tra scippi e degrado urbano, Prestia chiede interventi immediati

La gravità degli ultimi avvenimenti ha spinto Bruno Prestia, della lista civica Per Chivasso, a sollevare una dura presa di posizione nei confronti della giunta guidata dal Sindaco Claudio Castello, sollecitando un cambio di passo immediato e il coinvolgimento diretto delle istituzioni provinciali.

Il drammatico episodio al Carrefour e i soccorsi tempestivi

L’evento di maggior gravità si è consumato a pochi passi dal centro cittadino, nei pressi del supermercato Carrefour Express. Una donna è stata vittima di un violento scippo da parte di un giovane che le ha strappato la collana dal collo per poi darsi rapidamente alla fuga. Nel tentativo d’istinto di inseguire il malvivente, il marito della donna, un anziano pensionato chivassese, è caduto rovinosamente a terra battendo la testa sul marciapiede e andando in arresto cardiaco.

La situazione si è trasformata in dramma in pochi istanti, ma il peggio è stato evitato grazie al tempestivo intervento del Dottor Libero Tubino, presente casualmente nelle vicinanze. L’immediato coordinamento delle manovre di rianimazione ha consentito al cuore dell’uomo di riprendere a battere prima dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Sebbene la prontezza del medico abbia scongiurato l’esito fatale, l’episodio ha acceso un riflettore critico sui livelli di tutela dell’incolumità pubblica nelle zone centrali e commerciali.

Microcriminalità e aree critiche: via Roma, Eurospin e la Stazione Ferroviaria

Gli avvenimenti del Carrefour si inseriscono in un quadro di criticità segnalate su più fronti della città. In via Roma, arteria principale del passeggio cittadino, si è registrato di recente un altro fatto di forte impatto: un uomo è stato sorpreso in pieno giorno a urinare davanti alla vetrina di un esercizio commerciale mentre impugnava a vista un taglierino, generando forte apprensione tra passanti e negozianti.

Contestualmente, persistono segnalazioni legate al degrado nell’area del supermercato Eurospin e nei parcheggi limitrofi, descritti come punto di stazionamento permanente di gruppi in stato di alterazione alcolica, spesso accompagnati da cani di grande taglia lasciati liberi. A completare la mappa delle zone sensibili vi è la stazione ferroviaria, dove dopo le ore 19:00 il presidio della Polizia Ferroviaria sospende il servizio serale, lasciando l’area priva di un presidio fisso e costringendo in diversi casi i viaggiatori a richiedere supporto ai residenti per raggiungere i binari in sicurezza.

Le richieste della lista civica Per Chivasso al Sindaco e alla Prefettura

Di fronte a questo scenario, il capogruppo consiliare di Per Chivasso, Bruno Prestìa, ha espresso un duro giudizio sull’operato dell’amministrazione comunale, sostenendo che la città si trovi di fronte a un’emergenza che va ben oltre la semplice percezione soggettiva dell’insicurezza. Secondo Prestìa, le misure formali finora adottate non sono state sufficienti a disarmare chi circola con oggetti atti ad offendere né a garantire la tranquillità dei cittadini nelle ore serali.

Il gruppo di opposizione ha dunque richiesto che il Sindaco Castello pretenda con urgenza la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Torino. Le richieste principali puntano all’ottenimento di presidi fissi e continuativi delle forze dell’ordine nei punti più a rischio e all’impiego coordinato della Polizia Locale anche nelle fasce orarie serali e notturne, ritenendo non più rinviabile un piano straordinario di controllo del territorio.