L’area delle ex Fornaci di Traversa Mazzini a Torrazza Piemonte si avvia a cambiare volto, a trasformarsi in un polo tecnologico di primo piano. Il Consiglio ha approvato all’unanimità una modifica non costituente variante al Piano regolatore, segnando un passaggio decisivo per il recupero di un ambito industriale da tempo abbandonato e spianando la strada alla realizzazione di un grande Data Center sostenibile.
Ex Fornaci di Torrazza, al loro posto sorgerà un Data Center
L’intervento consentirà di riqualificare un’area degradata senza consumare nuovo suolo agricolo, garantendo importanti opere pubbliche per la viabilità e la fruibilità della zona. L’inquadramento tecnico della variante e l’illustrazione di tutti i dettagli progettuali sono stati esposti dall’architetto Gian Carlo Paglia , che ha spiegato come l’intervento si inserisca pienamente nell’alveo delle normative regionali volte a incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente.
«Questa è l’area delle ex Fornaci, di grandi dimensioni che versa in stato di abbandono e degrado da decenni. Oggi si offre una combinazione di opportunità: da un lato l’interesse di un investitore a sviluppare un Data Center, dall’altro l’applicazione della normativa regionale sulla rigenerazione urbana incentivata, che premia la demolizione di fabbricati fatiscenti e la ricostruzione sostenibile» ha spiegato il tecnico. L
Rispetto dei criteri di compatibilità ambientale e paesaggistica
‘architetto ha messo in luce l’importanza funzionale dell’opera e il rispetto dei criteri di compatibilità ambientale e paesaggistica. «I Data Center sono considerati dalle norme recenti, come il decreto Bollette, infrastrutture di interesse pubblico, al pari delle centrali energetiche. Gestiscono i dati, che sono tra le risorse più preziose che abbiamo. Realizzare queste infrastrutture rigenerando un sito degradato evita di sottrarre terreno agricolo, è un utilizzo virtuoso del suolo» ha argomentato il professionista.
Entrando nel merito delle opere di mitigazione visiva e acustica pensate per tutelare i residenti delle abitazioni vicine, l’architetto ha precisato che ogni dettaglio è stato valutato con la massima attenzione. «Per mitigare l’impatto visivo verrà realizzata una duna inerbita e alberata lungo il lato sud, con un camminamento ciclopedonale integrato che diventerà un parco pubblico. Gli edifici della prima fila rispetteranno le altezze esistenti, mentre quelli retrostanti, più alti, risulteranno occultati dalla prospettiva visuale. Per quanto riguarda l’impatto acustico, gli impianti di raffrescamento rispetteranno rigorosamente i limiti del piano di classificazione acustica comunale grazie all’uso di tecnologie avanzate, circuiti idrici di raffreddamento e barriere di contenimento» ha concluso il tecnico.
Il sindaco Massimo Rozzino
A seguire è intervenuto il sindaco Massimo Rozzino, che ha sottolineato il valore strategico dell’operazione per il territorio comunale, ricordando come si tratti di un’opportunità di sviluppo attesa da anni per ridare dignità a una vasta area ormai in stato di abbandono.
«Finalmente affrontiamo la situazione di quell’area di interesse industriale, nella quale ci sono degli investitori che hanno presentato un progetto abbastanza importante anche a livello regionale: quello di creare un Data Center, uno dei primi in Italia, sicuramente il primo in Piemonte» ha dichiarato il sindaco durante la seduta consiliare. Rozzino si è soffermato anche sulle scelte ambientali alla base dell’accordo, rimarcando come l’Amministrazione abbia preteso massima tutela per il patrimonio verde circostante. «Non abbiamo mai fatto interventi su aree vergini, perché l’agricoltura va salvaguardata. Non abbiamo mai toccato un’area verde. Recuperiamo un’area degradata, dove i ragazzi rischiavano di farsi male e dove si verificavano continui episodi di vandalismo. Lì verranno effettuate le bonifiche complete, rimuovendo ogni lastra di amianto e messi in sicurezza tutti gli spazi» ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando inoltre le ricadute occupazionali positive e i benefici per la cittadinanza. «Ci saranno opportunità di lavoro sia per figure ad alta specializzazione sia per le manutenzioni, la vigilanza e le pulizie. Inoltre, con le opere di urbanizzazione e la riqualificazione della viabilità su strada Cascina Rossa e via Traversa Mazzini, completeremo la rete delle piste ciclopedonali. Creeremo circuiti fruibili per lo sport e per il tempo libero dei cittadini, collegando il centro urbano fino ai confini con i comuni limitrofi».
Rozzino ha infine rassicurato il Consiglio sulle soluzioni adottate per l’efficienza energetica del complesso. «Sui tetti delle strutture verranno installati pannelli fotovoltaici per garantire una forte quota di autoapprovvigionamento energetico, e saranno realizzate vasche di raccolta per le acque meteoriche che aiuteranno a gestire i flussi d’acqua a monte della collina» ha concluso il sindaco.
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