un anticipo mai segnato sino ad ora

Vendemmia 2026: nel Canavese maturazione record per Erbaluce e Nebbiolo, si parte prima di Ferragosto

I tempi per il rientro delle uve in cantina sono ormai stabiliti

Vendemmia 2026: nel Canavese maturazione record per Erbaluce e Nebbiolo, si parte prima di Ferragosto

I primi dati analitici raccolti sul territorio confermano ufficialmente le previsioni diffuse dal Consorzio nelle scorse settimane: la campagna vitivinicola 2026 nelle denominazioni Caluso DOCG, Canavese DOC e Carema DOC si avvia verso uno degli anticipi di raccolta più marcati mai registrati prima d’ora.

Vendemmia 2026: nel Canavese maturazione record per Erbaluce e Nebbiolo, si parte prima di Ferragosto

I monitoraggi effettuati sull’Erbaluce nell’areale tra Caluso e San Giorgio Canavese evidenziano un’accelerazione nell’accumulo zuccherino. Tra la settimana del 23-25 luglio e quella del 28-31 luglio, il grado Babo è balzato da 12,9 a valori compresi tra 14,4 e 15,3 (con pH tra 2,68 e 2,72 e acidità tra 14,3 e 16,4). Un incremento netto di oltre un punto e mezzo in pochissimi giorni che riflette il ritmo sostenuto della maturazione.

A guidare questa dinamica è stato un mese di luglio contraddistinto da alte temperature – con frequenti picchi oltre i 35°C – e da precipitazioni scarse e disomogenee. I dati pluviometrici mostrano numeri decisamente inferiori alla media stagionale: si spazia dai 41,2 mm dell’Alto Canavese ai 30 mm di Vische, scendendo ai 29,4 mm di Caluso, 14,6 mm della Serra, 13,2 mm di San Giorgio, fino ad arrivare ai soli 7,2 mm registrati a Carema. In questo scenario critico, tuttavia, le marcate escursioni termiche notturne presenti in diverse aree hanno garantito un fondamentale recupero fisiologico alle viti durante le ore meno calde.

I tempi per il rientro delle uve in cantina sono ormai stabiliti

In virtù delle diverse caratteristiche dei suoli e dei microclimi locali, il territorio risponde in modo eterogeneo: a fianco di aree che mostrano maggiore sofferenza vegetativa, altre mantengono uno stato nella norma. Parallelamente, sul fronte del Nebbiolo – soprattutto nell’Alto Canavese e a Carema – l’invaiatura ha già superato il 60%, un traguardo fenologico privo di recenti precedenti per questa varietà.

I tempi per il rientro delle uve in cantina sono ormai stabiliti: le prime operazioni sui vitigni di Pinot prenderanno il via prima di Ferragosto, mentre la raccolta dell’Erbaluce destinato alle basi spumante Metodo Classico della DOCG Caluso inizierà indicativamente verso la seconda decade di agosto, salvo variazioni meteo dell’ultimo minuto.

Il commento di Lorenzo Simone, presidente del Consorzio Caluso DOCG, Canavese DOC e Carema DOC

“I nostri vigneti stanno dimostrando una buona capacità di adattamento anche in condizioni climatiche estreme,” dichiara Lorenzo Simone, presidente del Consorzio Caluso DOCG, Canavese DOC e Carema DOC. “Le prime rilevazioni confermano l’anticipo che avevamo previsto e ci restituiscono un quadro molto eterogeneo da zona a zona: un elemento che, lungi dall’essere una debolezza, racconta la ricchezza del nostro territorio e la capacità dei nostri produttori di leggerlo e valorizzarlo, vigneto per vigneto. Continueremo a monitorare quotidianamente lo stato dei vigneti nelle diverse zone della denominazione con l’obiettivo di garantire, anche in un’annata complessa sul piano meteorologico, vini capaci di esprimere al meglio la personalità e la varietà del nostro territorio.”