Sito ex Sorin, via libera all’ampliamento. A Saluggia, il Consiglio recepisce le osservazioni regionali ed anticipa la revisione urbanistica.
Sito ex Sorin, via libera all’ampliamento
Il Consiglio Comunale di Saluggia ha approvato la modifica della perimetrazione dei centri e dei nuclei abitati, un provvedimento di fondamentale importanza ai sensi della legge regionale per lo sviluppo del territorio.
L’Amministrazione comunale, nell’ambito della revisione del Piano Regolatore Generale attualmente in corso, ha deciso di anticipare la ridefinizione di tali confini per individuare nuovi nuclei abitati, tra cui Casale Mariette, Enea Saluggia, Avogadro DiaSorin e Casale Benne, in conformità con i criteri stabiliti dalla Regione.
L’iter
Il percorso era iniziato a giugno del 2026 con una prima deliberazione del Consiglio Comunale. Successivamente, la Regione ha condotto i sopralluoghi e l’istruttoria, inviando il 17 luglio le proprie osservazioni, che sono state integralmente recepite con il voto finale dell’atto.
L’impatto di questa decisione sul tessuto economico locale è stato evidenziato dal vicesindaco Adelangela Demaria (nella foto principale): «Si tratta di un provvedimento di particolare importanza per il futuro del territorio, poiché consentirà per la prima volta la realizzazione di ampliamenti all’interno dell’area del polo biomedicale, favorendo nuovi investimenti, opportunità di sviluppo e crescita occupazionale. L’obiettivo è anche quello di creare le condizioni affinché le aziende già presenti possano continuare ad investire a Saluggia. Una prima richiesta è già stata presentata da DiaSorin e riguarda un ampliamento di circa 2.000 metri quadri destinati ad area produttiva».
I dettagli tecnici dell’operazione sono stati illustrati dal tecnico comunale, Ombretta Perolio: «E’ importante poter procedere alla conclusione di questo aggiornamento perché, con l’entrata in vigore delle nuove mappe del Piano Gestione Rischio Alluvioni 2027 e 2033, possono essere consentiti ampliamenti ed edificazioni in conformità al piano regolatore vigente solamente laddove ci sono le perimetrazioni efficaci dei centri abitati e dei nuclei abitati. Questa è la motivazione per cui l’amministrazione ha ritenuto di anticipare questa revisione e aggiornamento».
Il dibattito
Nel corso del dibattito, la minoranza ha dichiarato il proprio voto favorevole, chiedendo tuttavia un chiarimento in merito alle note regionali sulla fragilità idrogeologica del sito Avogadro DiaSorin.
A riguardo, il tecnico ha precisato che le osservazioni si riferiscono alla fase attuale e che gli interventi restano consentiti nel rispetto della normativa: «Tale adempimento è reso urgente dalla pubblicazione delle nuove mappe di scenari di pericolosità del Piano Gestione Rischio Alluvioni 2027-2033 che hanno dato avvio all’applicazione delle misure di salvaguardia, secondo cui all’interno delle perimetrazioni dei centri abitati le verifiche di compatibilità delle previsioni urbanistiche sono demandate ai comuni, previa valutazione dei dati di dettaglio sugli aspetti idraulici».