A Rondissone la sosta selvaggia non va in ferie
Un problema per la comunità
A Rondissone il problema della sosta selvaggia continua a non trovare pace, neanche durante la stagione estiva, trasformandosi in una criticità sempre più complessa da gestire per l’intera comunità. Nonostante i moltissimi richiami fatti con insistenza dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Magnone, la situazione sul territorio non mostra alcun segno di miglioramento e le cose continuano a non cambiare. Anzi, la sensazione diffusa è che gli automobilisti se ne freghino altamente dei divieti di sosta esistenti, lasciando i propri veicoli in zone non consentite e ignorando apertamente le norme del codice della strada e il rispetto per i concittadini.
Da via Stella a via Garibaldi
Questa condotta irresponsabile si verifica quotidianamente in diverse zone nevralgiche del paese, tra cui via Marino Sella, piazza della Chiesa, via Cesare Battisti e via Giuseppe Garibaldi. Queste sono soltanto alcune delle strade dove la presenza costante di auto parcheggiate in modo irregolare (fuori dalle strisce, sulle strisce pedonali e ancora sullo spazio dei bus) costringe le persone a dover fare un vero e proprio slalom per riuscire semplicemente a transitare.
Tra disagi e pericoli
L’aspetto più grave di questa cattiva abitudine riguarda l’invasione sistematica del percorso pedonale, che viene completamente occupato dalle autovetture in sosta vietata, creando disagi e pericoli non indifferenti. A causa di questi blocchi, i pedoni e chi si sposta in bicicletta sono sistematicamente costretti ad abbandonare gli spazi a loro dedicati e a passare in mezzo alla strada, esponendosi a rischi costanti per la propria incolumità. La situazione è diventata veramente difficile da tollerare e sta creando un forte malcontento in paese, dimostrando come gli appelli al senso civico finora lanciati dall’amministrazione Magnone non siano bastati a fermare un malcostume che non si ferma nemmeno nei mesi estivi.