West Nile, più di 10 casi gravi in Piemonte: a Chivasso scatta la prevenzione
I casi
Dall’inizio dell’anno sono 226 i casi di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo segnalati in Italia. Tra essi, il Piemonte poco più di 10 diagnosi di malattia neuroinvasiva, che può manifestarsi con forte cefalea, disorientamento, febbre alta, perdita dell’equilibrio, tremori e scatti muscolari. La maggior parte delle persone punte dalla zanzara portatrice sana del virus non sviluppa sintomi gravi: le turbe neurologiche emergono in meno dell’1% dei contagiati, soprattutto tra anziani e persone fragili. L’infezione, se diagnosticata tempestivamente, può essere contenuta con cure ospedaliere immediate.
Il protocollo
Il Comune di Chivasso aderisce da decenni al protocollo regionale di lotta biologica alle zanzare, che prevede l’utilizzo di prodotti larvicidi selettivi e interventi programmati per ridurre la proliferazione del vettore. In queste ore, IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, sta operando in città secondo il protocollo definito con Asl To4 per il monitoraggio costante delle zanzare e dei possibili focolai larvali, interventi di disinfestazione, sensibilizzazione dei cittadini sulle corrette pratiche di prevenzione. Poiché non esiste ancora un vaccino umano contro il West Nile virus, la prevenzione rimane la strategia più efficace. La difesa si basa su un approccio integrato che coinvolge sia il settore pubblico sia i cittadini con l’eliminazione di ristagni d’acqua in sottovasi, bidoni, giochi e contenitori. I manufatti che non possono essere rimossi vanno coperti o trattati con prodotti larvicidi. È importante anche pulire grondaie e favorire il drenaggio delle acque, installare zanzariere e utilizzare repellenti nelle ore serali, indossare abiti lunghi dopo il tramonto.
Il commento
«La collaborazione tra istituzioni e comunità – ha dichiarato il sindaco Claudio Castello – è essenziale per contenere la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica. Ringrazio
l’Asl To4 e IPLA per il monitoraggio costante, la disinfestazione mirata e la sensibilizzazione dei cittadini. Il nostro Comune aderisce da decenni al protocollo regionale che privilegia metodi sostenibili e rispettosi dell’ambiente per ridurre la presenza del vettore».