Il rogo

Incendio a Chivasso negli orti di via Po, a fuoco le strutture destinate alla demolizione

Le fiamme visibili a distanza avrebbero distrutto un unico giardino di circa 600 mq. Al momento nessuna ipotesi è esclusa

Incendio a Chivasso negli orti di via Po, a fuoco le strutture destinate alla demolizione

Incendio a Chivasso negli orti di via Po, a fuoco le strutture destinate alla demolizione

Il rogo

Un vasto incendio è divampato nella serata di oggi, venerdì 14 agosto 2026, negli orti di via Po, a Chivasso. Le fiamme hanno interessato alcune delle strutture presenti nell’area, tra baracche e manufatti utilizzati dagli ortolani. Sul posto sono subito intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Chivasso, Torino Stura e Volpiano, che solo dopo molte ore sono riuscite a domare le fiamme. Secondo una prima stima dei danni, sarebbe andato a fuoco un unico giardino di circa 600 mq. L’episodio è avvenuto proprio mentre questi spazi sono al centro di un’importante operazione di sgombero e riqualificazione.

Una vicenda complessa

Gli orti rientrano, infatti, nel progetto «Da Ponte a Ponte: infrastrutture verdi per la Corona Verde di Chivasso», promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito del più ampio disegno di riqualificazione urbana e di connettività ecologica. L’obiettivo è ridurre le isole di calore, abbattere l’impermeabilizzazione del suolo e restituire alla comunità aree naturalistiche di pregio. Per consentire l’avvio degli interventi, agli attuali occupanti era stato chiesto di demolire baracche, tettoie, serre e altre strutture, oltre a sgomberare i materiali presenti. La scadenza fissata dal Comune è il 30 ottobre 2026. L’operazione sarebbe dovuta avvenire a cura e spese dei privati.

Già al centro delle polemiche

Non è la prima volta che l’Amministrazione interviene sugli orti di via Po: provvedimenti di sgombero erano già stati adottati nel 2019 e nel 2020, senza però arrivare alla completa demolizione delle strutture, anche per la non troppo entusiasta collaborazione dei «contadini». Questa volta però la storia è diversa, perché l’intervento è legato alle tempistiche del progetto e ai finanziamenti regionali ed europei. L’incendio di questa sera si inserisce dunque in una vicenda già complessa, mentre resta da chiarire l’origine del rogo. Gli accertamenti per stabilire se si sia trattato di un episodio accidentale o se vi siano altre cause sono ancora in corso.