Palazzo Pastoris, a Saluggia parte il nuovo capitolo del recupero: affidati i lavori di restauro.
Palazzo Pastoris
Palazzo Pastoris si prepara a cambiare volto. Il Comune di Saluggia ha compiuto un nuovo passo nell’ambizioso progetto di recupero e rifunzionalizzazione dello storico edificio, inserito nel programma regionale FSC 2021-2027 “Borghi delle Vie d’Acqua”. La novità più recente arriva dall’Albo Pretorio comunale: con la determina dell’Area Tecnica Lavori Pubblici, Urbanistica ed Edilizia Privata numero 195/115 del 16 luglio 2026, l’amministrazione ha affidato alla Ferrari Restauri di Vercelli i lavori relativi al restauro conservativo ed estetico di Palazzo Pastoris Non si tratta però di un intervento isolato. Il progetto rientra nel più ampio programma di recupero conservativo per il riuso e la rifunzionalizzazione del Castello di Saluggia – Palazzo Pastoris. Il Comune ha approvato il progetto esecutivo del secondo stralcio con una deliberazione della Giunta del 19 giugno 2026. Tra i documenti pubblicati dall’ente figurano anche il quadro economico, il computo metrico estimativo, il capitolato, il piano di sicurezza e il cronoprogramma dei lavori.
Un intervento da 240 mila euro
Il progetto è sostenuto nell’ambito della programmazione regionale FSC “Borghi delle Vie d’Acqua”. La Regione Piemonte ha inserito il recupero e la rifunzionalizzazione di Palazzo Pastoris tra gli interventi finanziati, indicando un costo complessivo di 240 mila euro, con 200 mila euro di contributo FSC e 40 mila euro di cofinanziamento. La quota FSC è ripartita in 150 mila euro sull’annualità 2025 e 50 mila euro su quella 2026. L’iter progettuale era stato confermato dalla Giunta comunale già nel giugno 2025, quando l’amministrazione aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento.
Facciate, serramenti e copertura Gli elaborati progettuali pubblicati dal Comune permettono di capire anche la natura del recupero. Il progetto esecutivo comprende infatti tavole dedicate ai quattro prospetti dell’edificio, al quadro fessurativo, alle termografie, ai serramenti esterni e agli interventi sul manto di copertura. Il progetto, dunque, non guarda soltanto all’aspetto estetico del palazzo, ma interviene su diversi elementi del fabbricato con l’obiettivo di conservarne le caratteristiche e renderlo nuovamente pienamente fruibile. E Palazzo Pastoris non è un edificio qualsiasi per la comunità saluggese. Il complesso ospita spazi utilizzati per iniziative pubbliche e manifestazioni del paese. Ancora nel 2026, per esempio, il piano nobile è stato utilizzato per l’investitura ufficiale della Regina del Fagiolo nell’ambito del Carnevale. Il valore del progetto è quindi anche quello di restituire piena funzionalità a uno degli edifici storici più rappresentativi di Saluggia.
Un progetto che viene da lontano
Il recupero di Palazzo Pastoris non nasce oggi. Nella documentazione tecnica del Comune sono già presenti precedenti progetti di restauro e rifunzionalizzazione, compreso un progetto esecutivo che prevedeva interventi sulle facciate, sui serramenti e sulla copertura.Ora, però, il percorso entra in una fase concreta: dopo la progettazione e il finanziamento, il Comune ha proceduto con gli affidamenti degli interventi. Già il 29 giugno 2026 erano stati affidati lavori per il restauro di manufatti lignei, mentre il 2 luglio era stato disposto un ulteriore affidamento per la stessa tipologia di intervento. Il nuovo affidamento alla Ferrari Restauri rappresenta quindi un altro tassello di un’operazione destinata a riportare al centro della vita di Saluggia il suo storico Palazzo Pastoris. Adesso resta da capire quando il cantiere entrerà effettivamente nella fase operativa e quale sarà il cronoprogramma delle opere. Gli elaborati pubblicati dal Comune comprendono proprio il cronoprogramma di realizzazione dell’opera e quello dei lavori: il prossimo passaggio sarà dunque seguire tempi, avanzamento del cantiere e, soprattutto, quale sarà la destinazione degli spazi una volta completato il recupero.