Il gruppo consiliare «Progetto Nuova Saluggia» ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario, al responsabile dell’Area Finanziaria e al revisore dei conti per chiedere chiarimenti sulla gestione dei circa 25 milioni di euro ottenuti a titolo di compensazioni ambientali pregresse. Le somme, riconosciute a seguito della sentenza della Corte di Cassazione che ha chiuso il contenzioso storico, risultano già incassate e depositate nella Tesoreria dell’ente.
Le premesse e i dubbi sollevati dall’opposizione
I consiglieri Claudio Brentan, Andrea Garbiero, Nicoletta Pozzi e Claudio Relino evidenziano come le risorse rappresentino una liquidità di eccezionale entità, ma richiamano l’attenzione sulle ultime delibere del CIPESS, che hanno introdotto criteri di spesa e regole d’uso notevolmente più stringenti rispetto al passato per le compensazioni nucleari. Poiché si tratta di fondi maturati in annualità precedenti ma destinati a essere impiegati nel presente e nel futuro, la minoranza segnala il rischio di contestazioni contabili o blocchi amministrativi che potrebbero paralizzare l’azione dell’ente o erodere il patrimonio. Da qui la richiesta di una pianificazione strategica di lungo periodo che vada oltre la scadenza del mandato elettorale in corso.
I cinque quesiti presentati al sindaco
Nell’interrogazione presentata il 11 agosto 2026, il gruppo consiliare pone all’Amministrazione cinque quesiti specifici:
- Modalità d’uso e ripartizione: indicazioni dettagliate sull’utilizzo dei fondi inseriti a bilancio come avanzo, precisando la divisione tra spese correnti e investimenti strutturali;
- Applicazione regole CIPESS: chiarimenti sull’applicabilità dei vincoli restrittivi e delle tutele ambientali del CIPESS anche a risorse riferite ad annualità antecedenti alle delibere;
- Richiesta di un parere formale: se sia stato richiesto o si intenda richiedere un parere preventivo agli organi competenti vista la complessità tecnico-giuridica;
- Tutela delle future amministrazioni: la struttura del piano di spesa pluriennale per evitare che l’impiego delle risorse esponga le prossime giunte a rischi di sanzioni e passività;
- Trasparenza in Consiglio: la volontà di presentare in aula un documento programmatico straordinario per condividere e deliberare le linee guida del piano finanziario.