La minoranza contesta la scelta

Uffici comunali, scontro sui 6 mila euro per riorganizzarli

L'incarico a una società esterna accende il confronto politico

Uffici comunali,  scontro sui 6 mila  euro per riorganizzarli

«Dopo due anni di governo l’attuale amministrazione paga ben 6 mila euro per chiedere aiuto a una società esterna per fare quello che è anche compito della stessa amministrazione: organizzare il lavoro del Comune di Montanaro.

Uffici comunali, scontro sui 6 mila euro per riorganizzarli

Questo è ciò che non condividiamo» sono queste le parole del capogruppo di minoranza Giovanni Ponchia intervenuto in merito all’affidamento di un incarico a una società esterna per organizzare i servizi degli uffici comunali. «Si poteva evitare- prosegue Ponchia- Gli amministratori potevano prevedere e organizzare, insieme a figure qualificate che già abbiamo in Comune, un piano concreto che faccia fronte agli imminenti pensionamenti (ampiamente prevedibili) e alle legittime altre richieste. Perchè questo è il punto. Tale situazione la si poteva prevedere da tempo proprio per garantire una continuità dei servizi agli utenti. Dal 15 settembre, andrà in mobilità una delle due dipendenti che lavorano all’ufficio anagrafe. Resterà soltanto una impiegata a svolgere un servizio sicuramente importante per un paese di circa 5 mila residenti. Inoltre, questa dipendente andrà in pensione a fine anno, così come altri addetti comunali. Ma non è tutto. L’ufficio tecnico è attualmente chiuso al pubblico. L’impiegato è in congedo, e questo è un suo diritto che condivido e rispetto. Quello che non accetto è che il Comune non abbia ancora trovato il modo per fare le sostituzioni e spenda soldi pubblici per tale riorganizzazione che si poteva fare senza ricorrere a enti esterni».

La replica

Non si è fatta attendere la replica della maggioranza. «La scelta- riferisce il vicesindaco RominaMerlo- di affidare ad una società di Settimo il compito di riorganizzare i servizi degli uffici è stata necessaria per pianificare e gestire in una maniera «super partes» l’operatività dell’Ente a fronte dei diversi pensionamenti previsti a fine anno, e alla luce del congedo nell’ufficio tecnico e della mobilità nell’ufficio anagrafe. Si precisa che dietro a ogni richiesta di congedo, aspettativa e mobilità ci sono motivi personali e familiari tutelati dalla legge che meritano il massimo rispetto. L’amministrazione comunale non intende tollerare illazioni, speculazioni o ricostruzioni che ledano la dignità e la professionalità dei lavoratori del Comune e siamo pronti a tutelarci».