A soli due anni dalle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, il Consiglio comunale di Torrazza Piemonte si ritrova di fronte a uno scenario particolare: diversi candidati che si erano presentati alle urne chiedendo la fiducia degli elettori hanno scelto di non sedere in aula.
Le dimissioni di Martina Gavazza
Tutto ha origine dalle dimissioni dell’allora candidata a sindaco Martina Gavazza, rassegnate il 22 luglio scorso. Per riempire il seggio rimasto vuoto nella lista «Futura Torrazza – Lista Civica – Martina Gavazza Sindaco», gli uffici hanno avviato così lo scorrimento dei non eletti, trovandosi però davanti a una serie consecutiva di rinunce.
Le prime tre rinunce
La prima chiamata è andata a Silvia Bretto che alle amministrative era risultato la terza eletta del gruppo con 18 preferenze che però ha formalizzato il proprio no. Pochi giorni dopo anche Giulia Cammarata (10 voti) ha declinato l’incarico. Stessa scelta l’ha fatta anche Michelangelo Scichilone che ha rifiutato la nomina al subentro nonostante anche lui avesse ottenuto 10 voti.
Luigi Iennaco accetta il seggio
Solo al quarto passaggio, contattando dunque il sesto eletto, il Comune ha registrato una disponibilità. Luigi Iennaco, detto Gino, ha accettato la carica. L’ingresso del nuovo consigliere è stato convalidato all’unanimità nella seduta consigliera convocata con quell’unico punto all’ordine giorno come prevedeva d’altronde il regolamento.
Il terzo cambio in Consiglio comunale
Per il Consiglio comunale di Torrazza, dunque, si tratta del terzo cambio perché nei mesi scorsi avevano lasciato il gruppo di maggioranza Luana Dentello e Chiara Blatto.