Chivasso, sangue alla Festa del Carletti: aggredito a bottigliate in via Italia

Una violenta aggressione in via Italia macchia la Festa Patronale del Beato Angelo Carletti a Chivasso. Un giovane ferito riapre il tema della sicurezza nella zona stazione.

Chivasso, sangue alla Festa del Carletti: aggredito a bottigliate in via Italia

La solennità e la gioia della Festa Patronale del Beato Angelo Carletti a Chivasso sono state improvvisamente spezzate da una notte di sangue e paura. Mentre la città celebrava il sabato sera tra musica, esibizioni artistiche e una grande partecipazione di pubblico al Foro Boario, un grave episodio di cronaca ha trasformato il rientro a casa di molti cittadini in una scena da incubo. In via Italia, all’altezza dei locali dell’ACLI e dell’istituto Malpighi, il marciapiede si è macchiato di tracce ematiche e cocci di vetro. Una scia inquietante che si faceva via via più densa man mano che ci si avvicinava al piazzale dello scalo ferroviario.

Chivasso, sangue alla Festa del Carletti: aggredito a bottigliate in via Italia

La drammaticità dei fatti si è palesata proprio nei pressi della stazione, dove un giovane è stato trovato accasciato a terra con una grave e profonda emorragia al braccio. A ridurlo in quelle condizioni sarebbe stata un’aggressione improvvisa e brutale, perpetrata da un individuo probabilmente alterato dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, che ha utilizzato una bottiglia spaccata come arma. Non si sarebbe trattato di una rapina, bensì dell’ennesimo raptus violento ed estemporaneo ai danni di un incolpevole passante.

Provvidenziale è stato il senso civico di due persone presenti sul posto, che si sono immediatamente prodigate per prestare i primi soccorsi e tentare di contenere l’ingente perdita di sangue. A dare manforte si è aggiunto anche un medico fuori servizio capitato per caso nella zona. Nel frattempo, i Carabinieri già presenti sul territorio hanno garantito la sicurezza dell’area, sollecitando con massima urgenza l’intervento dell’ambulanza per il trasporto del ferito in ospedale, dove ha rimediato una quindicina di punti di sutura.

Lì regna il degrado

Questo tragico evento riapre con forza una ferita mai del tutto rimarginata per la comunità di Chivasso: il degrado e la latente microcriminalità che caratterizzano l’area della stazione. Il quartiere ferroviario è da tempo teatro di risse, spaccio e schiamazzi notturni, che continuano a preoccupare residenti e commercianti. L’aggressione avvenuta durante la festa patronale riaccende inevitabilmente il dibattito sull’efficacia dei controlli straordinari e sull’opportunità di applicare o rafforzare le misure restrittive legate alla cosiddetta “zona rossa”. Resta l’amaro in bocca per una serata di piazza riuscita ma rovinata dall’ennesimo episodio di sregolatezza e violenza urbana.