Una passeggiata con il proprio cane in pochi istanti si è trasformata in una corsa contro il tempo per metterlo in salvo.
L’episodio in viale Madonnina
È quanto accaduto domenica sera lungo viale Madonnina a Verolengo, dove Stefano Valenza si è trovato improvvisamente alle prese con un Bull Terrier uscito da un cancello.
Il racconto dei momenti di paura
Valenza ricostruisce quei momenti di paura: «Stavo passeggiando quando, alle mie spalle, è uscito dal cancello il Bull Terrier. Appena ha visto il mio cane ha cominciato a corrergli incontro. Fortunatamente ero vicino a casa e sono riuscito a riportarlo in sicurezza, correndo e perdendo anche le infradito. Mentre correvo verso casa, però, questo cane continuava a saltare cercando di mordere il mio. È proprio in quei momenti che ho riportato i segni sul fianco (nella foto, ndr).
Nel frattempo è arrivata una signora con un altro cane e, fortunatamente, insieme a un’altra coppia che passava di lì, sono riusciti a far rientrare il Bull Terrier nel cortile e a chiudere il cancello. Io, intanto, ero già a casa per mettermi un paio di scarpe».
L’invito alla cautela nelle aree frequentate
Un episodio che ha inevitabilmente lasciato preoccupazione, soprattutto considerando il contesto nel quale è avvenuto. Viale Madonnina è infatti una zona frequentata quotidianamente da famiglie e bambini, e proprio per questo Valenza invita a prestare particolare attenzione nella gestione degli animali: «Voglio precisare che amo i cani e, soprattutto, amo ogni razza. Non voglio assolutamente dare la colpa alla razza. Quello che vorrei è semplicemente che si facesse più attenzione quando si vive in un contesto come viale Madonnina, una zona frequentata dalla mattina alla sera da famiglie e bambini».
Nelle sue parole non c’è quindi un’accusa rivolta a una particolare razza, ma la volontà di richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore sicurezza quando gli animali vengono portati fuori o si trovano nelle aree residenziali.
Un dettaglio che fa riflettere
E alla fine, ripensando all’accaduto, c’è anche un dettaglio che fa riflettere: quel giorno avrebbe dovuto essere la madre di Stefano a portare fuori il cane: «Per una serie di circostanze, sono andato io. Fortunatamente». Se non fosse stato lui a portare fuori il cane, forse la situazione avrebbe potuto essere ancora più difficile da gestire.