L’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli dispone ora di una seconda TAC di ultima generazione. La nuova apparecchiatura sostituisce un sistema ormai datato che negli ultimi anni aveva manifestato frequenti problematiche tecniche, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’attività diagnostica.
Un investimento da 550mila euro e cantiere estivo
L’intervento rientra nel percorso di ammodernamento delle tecnologie sanitarie avviato dall’ASL VC e ha comportato un investimento complessivo di 550 mila euro, comprensivo sia dell’acquisto dell’apparecchiatura sia dei lavori di adeguamento degli impianti e dei locali destinati a ospitarla.
I lavori, realizzati presso la SCDU Radiodiagnostica tra giugno e agosto, sono stati programmati in modo da garantire la continuità delle prestazioni. Fino all’installazione della nuova TAC, infatti, è stata mantenuta in funzione la precedente apparecchiatura, limitando al minimo l’impatto sull’attività sanitaria.
Intelligenza artificiale, immagini di precisione e meno radiazioni
Ufficialmente operativa dal 1 settembre, la nuova TAC rappresenta un significativo passo avanti per l’efficienza e il comfort dei pazienti. Il sistema è dotato di strumenti basati sull’intelligenza artificiale che consentono di ottenere immagini estremamente dettagliate, accelerare l’esecuzione degli esami e supportare il lavoro dei medici.
Tra i principali vantaggi figura la possibilità di eseguire gli esami con un’esposizione alle radiazioni sensibilmente inferiore rispetto ai macchinari tradizionali, mantenendo altissimi standard diagnostici per individuare alterazioni e lesioni anche di piccole dimensioni. Il macchinario verrà impiegato in vari ambiti clinici: dagli esami neurologici a quelli toracici, addominali, vascolari e cardiologici.
I commenti della direzione dell’ASL Vercelli
«L’entrata in funzione di questa nuova TAC rappresenta un risultato importante per la nostra Azienda e per tutto il territorio – commenta il Direttore Generale, Marco Ricci –. Si tratta di un investimento significativo che ci permette di offrire ai cittadini un servizio più affidabile, efficiente e all’altezza delle più moderne esigenze diagnostiche. Abbiamo programmato i lavori per ridurre al minimo i disagi e oggi mettiamo a disposizione dei professionisti uno strumento che migliorerà la qualità dell’assistenza».
A rimarcare l’impatto clinico è anche il Professor Alessandro Stecco, Direttore della SCDU Radiodiagnostica: «Il beneficio è oggettivo: consente immagini migliori, elaborazioni avanzate e misurazioni più accurate, esami più rapidi e minor esposizione alle radiazioni. Con questa innovazione la Radiologia dell’ASL Vercelli ha completato un grande balzo tecnologico negli ultimi due anni, potendo contare su TAC, RX e Risonanza Magnetica tutte potenziate dal supporto di reti neurali e intelligenza artificiale».