A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, il servizio di trasporto scolastico nel Comune di Brusasco si trova di fronte a un’incertezza operativa. La procedura per l’assunzione di un operatore tecnico manutentivo e autista di scuolabus si è conclusa con un nulla di fatto.
Il concorso andato deserto a inizio agosto
La vicenda ha origine con la determinazione n. 138 del 1° luglio 2026, con cui il Comune di Brusasco ha indetto un concorso pubblico per coprire a tempo indeterminato e parziale (50%) un posto di Operatore Esperto (con mansioni di autista scuolabus, operatore cimiteriale e manutentivo). La figura professionale serviva a rimpiazzare una dipendente passata a un altro Ente pubblico a seguito di una procedura di mobilità iniziata nel 2025. Nessuno dei quattro candidati ammessi si è presentato alla prova teorico-pratica fissata per il 6 agosto 2026. Di conseguenza, con la determinazione n. 183 del 6 agosto 2026, l’Amministrazione ha dovuto prendere atto dell’esito deserto della procedura, senza poter formulare alcuna graduatoria.
L’interrogazione del gruppo di opposizione
Il gruppo consiliare di opposizione “Per Brusasco e Marcorengo – Anna Marolo Sindaco” (composto dai consiglieri Anna Marolo, Carlo Giacometto e Daniele Testore) ha depositato un’interrogazione formale rivolta al Sindaco, all’Assessore competente e al Segretario comunale per far luce sulla gestione della vicenda. Nell’atto, i consiglieri evidenziano diverse problematiche: condizioni contrattuali poco attrattive: L’offerta di un contratto a tempo parziale al 50% è stata indicata come la causa principale della mancanza di interesse da parte dei candidati, sia locali sia provenienti da fuori comune; carenza di qualifiche interne: la dipendente uscente era l’unica figura dell’organico in possesso della patente D e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC). e precedenti costi straordinari ovvero, già nel finale dello scorso anno scolastico, la mancanza di personale abilitato aveva costretto l’Ente a un affidamento esterno di emergenza per 21 giorni, con una spesa di 4.389 euro (pari a 190 euro al giorno più IVA al 10%).
I quattro punti chiave per la riapertura delle scuole
L’interrogazione del gruppo guidato da Anna Marolo chiede risposte concrete in vista della riapertura delle scuole, sollecitando chiarimenti su quattro punti chiave: Se l’Amministrazione ritenga adeguate le tempistiche estive e la formula del part-time al 50% adottate per il concorso. Quali misure si intendano adottare per evitare un ulteriore e oneroso affidamento a terzi in regime d’urgenza; per quale motivo non sia stata attuata la convenzione per la gestione associata del trasporto scolastico stilata con il Comune di Brozolo, valida per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027 e se sia stata presa in considerazione la possibilità di accordi con il vicino Comune di Cavagnolo o con altri enti limitrofi per garantire la continuità del servizio contenendo i costi a carico della collettività. I consiglieri hanno richiesto risposta sia scritta sia verbale durante la prima seduta utile del Consiglio comunale.