La presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa ha ricevuto dal sindaco Beppe Bava il Pom Matan d’Or, il riconoscimento assegnato nell’ambito della Sagra del Pom Matan di San Sebastiano da Po a una personalità che si è particolarmente distinta per il proprio impegno a favore del territorio. La consegna è avvenuta poco fa alla presenza di amministratori e sindaci del territorio: per la prima volta dalla sua istituzione, il premio è stato assegnato a una donna.
Il “Pom Matan d’Or” a Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom
Istituito nel 2023, il Pom Matan d’Or ha negli anni premiato figure di rilievo per il loro legame con il Piemonte e per l’attività svolta a favore delle comunità locali. La prima edizione fu conferita ad Alberto Cirio, allora come oggi presidente della Regione Piemonte; nel 2024 il riconoscimento andò a Fabrizio Galla, titolare dell’omonima pasticceria di San Sebastiano da Po, mentre nel 2025 fu assegnato a Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Quest’anno la scelta è caduta dunque su Maria Luisa Coppa, attuale presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, componente del Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia e figura che da decenni è impegnata nel mondo del commercio, della formazione, del turismo e della promozione del territorio.
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Dalla scuola al mondo del commercio
Il percorso professionale di Maria Luisa Coppa è iniziato lontano dai ruoli di rappresentanza che avrebbe successivamente ricoperto. Dopo il diploma magistrale e un successivo diploma di logopedista, ha cominciato a lavorare nella scuola e nella formazione, occupandosi in particolare dei bambini e dedicando una specifica attenzione alle persone con disabilità.
Parallelamente ha collaborato nell’attività familiare di commercio all’ingrosso nel settore dolciario. Un’esperienza che le ha permesso di conoscere direttamente il mondo dell’impresa e del commercio e che sarebbe stata il punto di partenza di un percorso destinato ad ampliarsi negli anni successivi. In seguito è stata titolare di un’attività commerciale nel settore dei pubblici esercizi, ha avuto una compartecipazione nel comparto della moda e attualmente è coinvolta in un’altra attività nel settore della somministrazione.
L’impegno per il territorio
Negli anni Novanta è iniziato il suo impegno istituzionale e associativo sul territorio, prima con il Comune di Chivasso e quindi con l’Associazione Commercianti. La presidenza dell’Ascom di Chivasso e, successivamente, la vicepresidenza vicaria di Ascom Torino con delega alla provincia hanno rappresentato una tappa importante: è iniziato così un percorso che le ha consentito di conoscere da vicino le diverse realtà economiche, commerciali e sociali del territorio provinciale.
In quegli anni Maria Luisa Coppa ha lavorato alla ristrutturazione delle sedi Ascom, intervenendo sia sul piano gestionale sia sullo sviluppo politico-sindacale dell’associazione. Un’esperienza che le ha permesso di maturare una significativa conoscenza delle relazioni con gli Enti locali e delle esigenze delle attività economiche.
L’incarico nell’ATL di Ivrea e Valli di Lanzo ha ulteriormente ampliato questo bagaglio, consolidando la conoscenza della realtà turistica, oltre che economica e commerciale, di una parte importante del territorio piemontese.
Dalle Olimpiadi ai grandi eventi
Nel 2005 è arrivata la presidenza di Ascom Torino, seguita da incarichi di più ampia portata, anche in Camera di Commercio e UniCredit, fino alle responsabilità assunte negli organismi regionali e nazionali di Confcommercio.
Un capitolo significativo del suo percorso è legato alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, nell’organizzazione delle quali ha collaborato attivamente, coinvolgendo in numerose iniziative i diversi settori rappresentati da Confcommercio.
Negli anni successivi il suo impegno si è esteso alle principali manifestazioni ospitate dalla provincia di Torino. Tra gli appuntamenti nei quali ha messo a disposizione la propria squadra di collaboratori figurano il Salone del Gusto, il Salone del Libro, l’Ostensione della Sindone e le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Turismo, formazione e promozione
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione e al turismo. Con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo turistico della provincia e alla preparazione professionale di giovani e operatori dell’accoglienza, della somministrazione e della ristorazione, Coppa ha dato vita a Maison Massena, Scuola di Gastronomia e Pasticceria, realtà considerata un’eccellenza regionale.
Dal 2017 rappresenta inoltre la Fondazione ITS Piemonte Turismo e Attività culturali, realtà nella quale le esigenze del settore turistico incontrano la formazione di personale qualificato e altamente specializzato.
Sul fronte della promozione turistica ha sviluppato il progetto Visit Torino, Valsusa, Canavese e Valli di Lanzo, attivando iniziative rivolte alla ripresa del comparto dopo l’emergenza Covid, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino.
Un altro ambito nel quale ha sostenuto progettualità dedicate alla valorizzazione delle comunità locali è quello dei Distretti urbani e diffusi del Commercio, strumenti pensati per la promozione del territorio e la rigenerazione urbana, ai quali è direttamente coinvolta sia nell’area metropolitana torinese sia a livello regionale.
Dalla pasticceria alla solidarietà
Alla valorizzazione della cultura enogastronomica del territorio è legata anche la nascita di Dolcissima, manifestazione realizzata in collaborazione con Epat Ascom e inaugurata nel 2022 con l’obiettivo di promuovere le eccellenze della pasticceria del territorio.
Accanto all’attività professionale e istituzionale non è mancato l’impegno sul piano sociale. Da alcuni anni Coppa collabora alla raccolta fondi destinata al reparto di Neonatologia dell’ospedale Sant’Anna, sostenendo un’attività rivolta alla cura e all’assistenza dei neonati.
Significativa anche l’esperienza maturata nel 2016-2017, quando Ascom adottò un ristorante di Arquata del Tronto, distrutto dal terremoto che colpì il Centro Italia, contribuendo così a mantenere vivo il rapporto con una comunità duramente colpita dal sisma.