La Sala Trasparenza della Regione Piemonte ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della Festa dei Nocciolini 2026, alla presenza del Sindaco di Chivasso Claudio Castello, della Presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa, dell’Assessore al Commercio e Turismo della Città di Chivasso Chiara Casalino e del Presidente di Ascom Chivasso Carlo Nicosia.
Festa dei Nocciolini 2026, svelati i premiati: Fiorentino Rosa e Stefano Corgnati
La Festa, in programma dal 22 al 27 settembre, è un grande evento di comunità, capace di unire cultura, commercio, enogastronomia, musica e tradizione. Il programma conferma la vocazione di Chivasso a valorizzare le proprie eccellenze e a costruire occasioni di partecipazione. Una delle novità dell’edizione 2026 è la nuova web app della Festa dei Nocciolini. Uno strumento digitale pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta dell’evento, in modo semplice e immediato.
Rese note, anche quest’anno, le identità delle due figure simboliche della comunità con l’assegnazione dei riconoscimenti dell’happening.
Il Premio Nocciolino d’Oro 2026 viene conferito a Fiorentino Rosa, commerciante erede di una tradizione familiare che affonda le radici negli anni ’30 e che ha saputo accompagnare la crescita della città attraverso la storica ferramenta di famiglia.

Il Premio Nocciolino ’d Tola 2026 viene assegnato al Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, Professor Stefano Paolo Corgnati, scienziato di fama internazionale nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. Il suo percorso accademico e scientifico, unito a un profondo legame con Chivasso, conferisce prestigio alla città e ne rafforza l’identità culturale.

Il programma
La Festa dei Nocciolini si apre con la Nocciolini Week, le tre serate del 22, 23 e 24 settembre che trasformano la Chiesa degli Angeli e la Pasticceria Bonfante in luoghi di racconto e approfondimento. Si parlerà del treno storico Chivasso–Asti e delle sue potenzialità turistiche, del sito UNESCO di Ivrea e delle sue torri rosse, e delle icone che hanno segnato la storia del Made in Italy. Un viaggio culturale che accompagna la città verso il cuore della festa.
Da venerdì 25 settembre, i locali chivassesi propongono degustazioni e abbinamenti dedicati ai Nocciolini, mentre in Teatrino Civico le eccellenze del territorio incontrano la tradizione dolciaria della città. L’aperitivo rosa del XXL Cafè porta un tocco di colore, e la serata si chiude con la XXL Disco Night.
Sabato 26 settembre via Torino diventa un grande corridoio di profumi e sapori con la mostra mercato delle eccellenze piemontesi, i giochi per famiglie e le animazioni itineranti. In piazza della Repubblica, la mostra fotografica “Dalla Terra al Mercato” dialoga con laboratori, show cooking, presentazioni dei Maestri del Gusto e l’enoteca dei vini liquorosi. La sera, la tradizione barocca risuona nella Chiesa degli Angeli, mentre in Teatrino Civico arriva la comicità di Andrea Di Marco. E naturalmente, nei ristoranti aderenti, va in scena la Cena dei Nocciolini, un appuntamento ormai simbolico.
Domenica 27 settembre è la giornata più ricca: arriva il treno storico, Piazza d’Armi ospita il grande raduno delle Fiat 500 e delle auto storiche e il Merca d’la Tola, mentre le guide GIA accompagnano cittadini e turisti alla scoperta della città. Nel pomeriggio, la Confraternita distribuisce Zabajone e Nocciolini, prima della premiazione del Nocciolino d’Oro e del Nocciolino ‘d Tola in Teatrino Civico. La festa si chiude con un evento speciale: la Cena sull’Acqua all’Edificio di Presa del Canale Cavour, nel 160° anniversario della sua storia. I dettagli del programma sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Chivasso.
I commenti
«Nel corso di oltre trent’anni – ha commentato il Sindaco Claudio Castello -, la Festa dei Nocciolini è diventata un racconto collettivo della nostra città, delle sue eccellenze e della sua capacità di fare rete. Chivasso si presenta con orgoglio, mostrando ciò che sa fare meglio: accogliere, valorizzare e condividere. Questa festa è un patrimonio di tutti».
«Il programma di quest’anno – ha aggiunto l’Assessore al Commercio e Turismo Chiara Casalino – è frutto di un lavoro corale con Ascom, la Camera di Commercio e il Distretto Urbano del Commercio. Abbiamo costruito un cartellone che sostiene le attività del territorio, crea movimento e offre esperienze di qualità, mai come quest’anno. I Nocciolini sono la nostra storia, ma anche un’opportunità di crescita per tutta la città».
La Festa dei Nocciolini di Chivasso è patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino rappresentati in conferenza stampa rispettivamente dall’Assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e dalla Consigliera delegata Sonia Cambursano.
«Il Nocciolino di Chivasso – ha affermato l’Assessore regionale Bongioanni – fa parte di quelle tante eccellenze piemontesi che permettono alle comunità di avere identità. Dobbiamo prendere tutti ad esempio casi come questo, dove attorno a un prodotto si è saputo creare identità, economia, ricchezza. Il Nocciolino è una delle nostre 345 Pat che assieme alle DOC, Docg, Dop e IGP fanno del Piemonte la prima regione in Italia per produzioni a denominazione. Nei giorni scorsi a Risò abbiamo avuto la conferma del valore enorme che ci dà il riconoscimento della cucina italiana – prima al mondo – Patrimonio dell’Umanità Unesco, secondo il percorso tracciato dal ministro Lollobrigida. Ogni volta che presento il Piemonte turistico e sportivo in giro per il mondo tocco con mano come ad aprire la porta sia sempre il nostro agroalimentare. Per questo, nel nuovo bando a sostegno degli eventi turistici che pubblicherò entro ottobre, ho voluto inserire una forte premialità per quelli che valorizzano le produzioni agroalimentari legate al proprio territorio».
«Eventi come la Festa dei Nocciolini – ha dichiarato Sonia Cambursano, consigliera di Città metropolitana di Torino delegata a Sviluppo economico, attività produttive, turismo, pianificazione strategica – sono la dimostrazione di quanto il cibo sia cultura, storia ma anche futuro economico per le nostre comunità. Il lavoro avviato con il Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e Collina Torinese nasce proprio dalla volontà di tutelare e far crescere la nostra filiera agroalimentare, affrontando con responsabilità e innovazione le sfide legate alla sostenibilità e alla gestione delle risorse. L’attenzione delle istituzioni per le eccellenze locali passa da azioni concrete di supporto a chi vive e lavora sul territorio».
«Nel tempo i nocciolini hanno assunto un ruolo importante: quello di ambasciatori di Chivasso, capaci di raccontarne la storia, la tradizione dolciaria e il saper fare – ha sottolineato Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcom Torino e provincia -. Il “dolce più piccolo del mondo” è oggi anche un elemento di attrazione per un turismo che sta scoprendo e apprezzando sempre di più Chivasso e il Canavese. La Festa è un appuntamento molto atteso dalle nostre imprese, perché anima le vie e le piazze e coinvolge negozi, bar e ristoranti. È dall’incontro tra eccellenze enogastronomiche, commercio e turismo che possiamo creare nuove opportunità per Chivasso e valorizzarne l’identità».
«Presentiamo un programma particolarmente ricco e denso di novità, che accenderà i riflettori su Chivasso e sulla sua tradizione – ha commentato Carlo Nicosia, presidente di Ascom Chivasso -. La Festa dei Nocciolini è la vetrina ideale per mostrare la forza e la vivacità del nostro commercio di vicinato: i negozi, i bar e i ristoranti della città sono il cuore pulsante di questa comunità, pronti ad accogliere tutti con la qualità e l’ospitalità che da sempre ci contraddistinguono».
La Festa dei Nocciolini si conferma così un appuntamento identitario, sostenuto da Regione Piemonte, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Ascom Confcommercio e dal Distretto Urbano del Commercio, capace di raccontare Chivasso attraverso le sue tradizioni, i suoi sapori e la sua energia comunitaria.
PREMIO NOCCIOLINO D’ORO 2026
al commerciante Fiorentino Rosa
Il Premio Nocciolino d’Oro, istituito da Ascom Confcommercio Chivasso, viene conferito ai commercianti che, con dedizione straordinaria, passione e costante presenza, incarnano l’anima e la memoria del commercio di vicinato della nostra città.
Il riconoscimento viene assegnato quest’anno a Fiorentino Rosa, erede di una storica tradizione familiare nata negli anni ’30 e consolidatasi nel 1965 con la celebre “Ferramenta Rosa successori Caudera” di Via Torino, punto di riferimento generazionale per generi di prima necessità, casalinghi e articoli legati alle tradizioni locali. Cresciuto dietro al bancone e divenuto titolare dell’attività, Fiorentino Rosa ha saputo guidare l’impresa di famiglia con intelligenza e visione, innovandola e specializzandola fino all’attuale sede di Via San Marco. Chivasso esprime profonda gratitudine a Fiorentino e alla sua famiglia — da sempre legata all’identità cittadina — per l’esemplare professionalità e per l’inestimabile contributo dato, giorno dopo giorno, alla vitalità e alla storia del tessuto commerciale chivassese.
PREMIO NOCCIOLINO ’D TOLA 2026
al Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, Prof. Stefano Paolo Corgnati
Istituito nel 2017 da Ascom Confcommercio Chivasso, il Premio Nocciolino ’d Tola viene conferito alle personalità che, attraverso un eccellente percorso professionale, scientifico, culturale o imprenditoriale, portano con orgoglio il nome della nostra città conferendole prestigio e lustro.
Il riconoscimento viene assegnato quest’anno al Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, Professor Stefano Paolo Corgnati. Scienziato di fama internazionale nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, con oltre 450 pubblicazioni all’attivo, il Professor Corgnati unisce alla leadership accademica e scientifica un profondo e mai celato legame con la sua città natale. Chivasso riconosce in lui non solo una guida illuminata per la formazione delle future generazioni e per la ricerca scientifica del Paese, ma anche un concittadino illustre che, nonostante i prestigiosi e molteplici impegni istituzionali, continua a vivere e frequentare con affetto e semplicità la città Porta del Canavese.