Il caso

Don Kamal, il Consiglio Pastorale difende il Vescovo e don Davide

Intanto, il giovane sacerdote continua ad essere irreperibile: ha cambiato numero di telefono, ma posta video dal mare

Don Kamal, il Consiglio Pastorale difende il Vescovo e don Davide

Siamo abbasta sicuri che, potendo, il Vescovo di Ivrea Daniele Salera farebbe volentieri baracca e burattini per tornarsene a Roma, stanco come deve essere di continue beghe che con la vita pastorale hanno davvero poco a vedere.

Meglio i veleni all’ombra del Cupolone rispetto alle continue tazze di fiele che beve praticamente dal giorno del suo insediamento, in un eterno miserere.

Don Kamal, il Consiglio Pastorale difende il Vescovo e don Davide

Prima il caso di don Mario Viano, il parroco di Bosconero e San Benigno trovato in possesso di droga (anche se il caso è stato praticamente insabbiato e la parrocchia è stata affidata a don Alberto Carlevato – anche lui avrebbe fatto volentieri a meno del trasloco da Mazzè e Villareggia) ora quello di don Kamal Chelladurai, vice a Chivasso e (amata) guida di frazione Boschetto e Rondissone, svanito nel nulla dopo una lunga lettera (indirizzata al Vescovo ma inviata via mail “urbi et orbi”) in cui accusava don Davide Smiderle, parroco del Duomo, di ogni serie di nefandezze, dal rubargli le pentole a spiarlo nella sua abitazione.

Abitazione che, come la stanza in canonica a Chivasso, don Kamal Chelladurai aveva praticamente svuotato di ogni effetto personale prima di far perdere le proprie tracce. Magari sulla sua rombante motocicletta Royal Enfield.

Una storia delicatissima quanto dolorosa, tanto da far emergere una serie di problematiche personali in capo a don Kamal che non è certo questa la sede per approfondire.

Il documento affisso in Duomo

Nella mattinata di oggi, sabato 19 settembre, il silenzio de Vescovo è passato in secondo piano con il documento affisso alla bacheca del Duomo dal Consiglio Pastorale. Mancavano pugnale e pergamena per tornare ai “bei tempi” delle tesi inchiodate alla porta della chiesa del castello di Wittenberg.

“A SEGUITO DELLE DICHIARAZIONI DI DON KAMAL CHELLADURAI, CHE HA VOLUTO RENDERE PUBBLICA UNA SUA E-MAIL INDIRIZZATA AL NOSTRO VESCOVO, IL CONSIGLIO PASTORALE  INTERPARROCCHIALE DELLA COMUNITÀ PASTORALE DEL DUOMO DI CHIVASSO ESPRIME LA PROPRIA SOLIDATERITÀ A MONS. DANIELE SALERA E AL PARROCO DON DAVIDE SMIDERLE RITENENDO LE AFFERMAZIONI DI DON KAMAL ESTRANEE AL CLIMA FRATERNO E AMICHEVOLE CHE SI VIVE NELLE NOSTRE PARROCCHIE E DI CUI SIAMO  TESTINONI, NONCHÈ LESIVE DELLA DIGNITÀ DEI NOSTRI PASTORI.

CI STRINGIAMO IN PREGHIERA ATTORNO AL NOSTRO VESCOVO AFFIDANDO DON KAMAL E TUTTI I NOSTRI SACERDOTI ALLA PROTEZIONE DELLA VERGINE ASSUNTA, PATRONA DELLA NOSTRA DIOCESI”.

Che fine ha fatto don Kamal?

A questo punto il vero giallo è legato al dove si trovi ora don Kamal, che pur avendo cambiato numero di telefono continua ad essere molto attivo sui social e su di un nuovo canale Youtube. Nel video di ieri, ad esempio, lo sfondo era quello del mare.