Nuovi sacerdoti a Montanaro: accolti don Francesco Sillano, don Andrea Borsani e don Michele Corazza. Riapre l’oratorio per i giovani.
L’accoglienza sul sagrato e i saluti della comunità
Montanaro ha accolto sabato 19, sul sagrato della parrocchia, il nuovo parroco don Francesco Sillano e i collaboratori don Andrea Borsani e don Michele Corazza, nominati dal Vescovo alla guida della comunità. Ad accoglierli è stato il sindaco Antonino Careri, che ha rivolto loro le parole: «È stato un dono immenso il vostro arrivo e la nostra terra diventa la vostra casa». L’ingresso dei sacerdoti è stato accompagnato dalle note festose della Banda Musicale Montanarese, dal suono a festa delle campane con il “Gridilin” e dal saluto di Chiara Saroglia. Alla cerimonia hanno preso parte le famiglie dei sacerdoti, le associazioni locali e Padre Cristoforo Testa, sacerdote montanarese che attualmente opera in Brasile.
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Il passaggio di consegne e il riconoscimento a don Aldo Borgia
L’arrivo dei nuovi sacerdoti segue il trasferimento a Borgo Revel, frazione di Verolengo, di don Aldo Borgia, che ha svolto il suo servizio pastorale a Montanaro per 25 anni. Per riconoscere il lungo impegno dedicato al paese, il sindaco conferirà a don Aldo la cittadinanza onoraria. Nel corso della Messa celebrata durante la giornata di festa, si è tenuta anche la benedizione del fonte battesimale.
La missione, il ruolo dell’oratorio e i giorni di apertura
Durante la celebrazione, don Francesco ha preso la parola per tracciare la linea del nuovo cammino: «Veniamo dalla Casa di Maria, quindi la fede vissuta in comunità è la nostra missione, e ci uniremo tutti assieme per renderla ancora più forte». Il nuovo parroco ha inoltre richiamato quanto sottolineato in precedenza dal sindaco riguardo all’oratorio, definendolo il mezzo principale per stare accanto ai giovani e accompagnarli in una crescita sana e positiva, offrendo un’occasione per avvicinarli alla fede. L’oratorio riaprirà martedì 22, per poi proseguire con le attività nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato. I festeggiamenti per l’insediamento si sono conclusi con un momento di fraternità.