Ogni mattina, davanti alla scuola dell’infanzia «Elda Rosetta» in via Ponte Rocca, si ripete una scena consueta. All’esterno del cancello d’ingresso, piccolissime biciclette vengono assicurate alla meglio a una panchina o al palo dell’illuminazione pubblica. Sono i mezzi con cui i bambini, accompagnati dai genitori nelle giornate di bel tempo, raggiungono la struttura scolastica per l’inizio delle attività.
Il divieto nel cortile e i rischi per le biciclette
Un’abitudine virtuosa orientata alla mobilità sostenibile che si scontra tuttavia con un ostacolo organizzativo. Per motivi di sicurezza, infatti, la direzione scolastica ha comunicato alle famiglie l’impossibilità di parcheggiare e introdurre i velocipedi all’interno del cortile dell’istituto. La conseguenza è che le biciclette dei più piccoli rimangono incustodite sul marciapiede pubblico, esposte alle intemperie e al rischio di furti o danneggiamenti.
La proposta delle famiglie per la scuola dell’infanzia
Di fronte a questa situazione, i genitori sollecitano l’individuazione di una soluzione pratica per tutelare i mezzi dei bambini. L’ipotesi avanzata dalle famiglie prevede l’installazione di una rastrelliera – possibilmente dotata di una piccola copertura – all’interno del perimetro scolastico, collocata in un’area delimitata e distante dagli spazi utilizzati dagli alunni durante la ricreazione all’aperto. Un intervento semplice che garantirebbe ordine, sicurezza e un incentivo concreto all’uso delle due ruote.
Criticità analoghe anche alla scuola primaria
La medesima esigenza si presenta anche presso la scuola elementare del paese. Nel plesso della primaria, infatti, gli studenti hanno la possibilità di riporre le biciclette all’interno del cortile, nei pressi della scalinata d’accesso, ma l’area è del tutto sprovvista di rastrelliere e di protezioni dagli agenti atmosferici. Anche in questo plesso, la posa di una struttura dedicata consentirebbe di ordinare gli spazi e favorire la mobilità dolce negli spostamenti casa-scuola.