Nell’ultimo consiglio comunale, mercoledì 30 settembre, non erano presenti i consiglieri di maggioranza Arcangelo Gallon, Luca Rastaldo, e Stefano Pellegrino. Un’assenza che non è passata inosservata riaprendo alcuni leciti interrogativi sui rapporti all’interno della maggioranza.
I dubbi sulla coesione e le assenze nell’aula
La situazione logicamente alimenta il dubbio: si tratta soltanto di un’assenza occasionale oppure dietro questo silenzio c’è una presa di posizione politica e programmata a tavolino? E, soprattutto, quale sarà in futuro il rapporto dei tre consiglieri con il resto della maggioranza? Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali che chiariscano le ragioni dell’assenza. La seduta si è svolta regolarmente e il numero legale non è venuto meno. Tra i banchi della minoranza era assente giustificato il consigliere Claudio Schifanella mentre il capogruppo Giovanni Ponchia ha dovuto lasciare la seduta in anticipo per motivi personali.
Il rinvio del punto e le parole chiave di Pellegrino
Un elemento ha attirato l’attenzione dei presenti. E’ stato rinviato il punto relativo alla sostituzione del componente della Commissione consiliare unica permanente, su richiesta del consigliere Paolo Minetti, proprio in considerazione dei consiglieri assenti. In ogni modo, una cosa è certa: le dichiarazioni che il consigliere Stefano Pellegrino aveva rilasciato nel consiglio comunale del 29 luglio tornano inevitabilmente d’attualità. «E’ evidente- aveva detto in quel consiglio Pellegrino- che esiste un problema di dialogo, condivisione o di metodo. Una maggioranza è davvero forte quando ascolta tutte le sue componenti, valorizza il contributo dei consiglieri e quando considera il confronto un valore non un ostacolo. Una maggioranza che sa mettersi in discussione è una maggioranza che sa ancora crescere. Una maggioranza che, invece, ignora i segnali di disagio rischia di indebolirsi da sola. Tutto a discapito dei cittadini e del futuro del nostro paese».